ROSETO DEGLI ABRUZZI – Se si ascoltassero a occhi chiusi potrebbero benissimo sembrare una blues band sì interessante, con ottime sonorità e una cantante molto dotata, ma di come ce ne sono tante in giro.
In realtà “The young blues band” ha una particolarità non indifferente: l’età media dei componenti è di circa 14 anni, il più “grande”, Roberto Maiorani, ne ha 19, mentre il più piccolo, il batterista Roberto Porta, ne ha solo 12.
Nel mezzo, anagraficamente, si trovano il chitarrista Kevin Di Marco (14), la chitarrista Michela Nardi (13), la cantante del gruppo Leslie Richter (16), e un’altra promessa del blues chitarristico abruzzese, Pierluigi Fidanza (14).
Il gruppo “young” nasce a Roseto degli Abruzzi (Teramo) nella primavera scorsa da un’idea del direttore del centro Musica Moderna “Il Metronomo”, Gabriele Porta, “talent scout” dei ragazzi più promettenti della sua scuola di musica che lui stesso “ingaggia” per formare la band.
“Portare avanti questo discorso – spiega Gabriele – per me è molto importante, e mi dà molte soddisfazioni. Proiettarli in una realtà musicale di questo tipo, oltre potenziare nei ragazzi la passione per la musica come mezzo di espressione musicale individuale e sociale, è anche un modo per allontanarli dal computer e farli stare insieme”.
Il debutto della “The young blues band” avviene lo scorso mese di luglio, quando i sei giovanissimi si vedono proiettati su un palco importante, quello del Festival Internazionale di Blues che si svolge da 10 anni ad Atri (Teramo), denominato “Green Hills in blues”.
In questa occasione la “band prodigio” ha “jammato” con grandi nomi della musica d’oltreoceano, raccogliendo consensi positivi da parte di tutto il pubblico.
Da allora, in pochi mesi, la band ha collezionato più di trenta esibizioni in cui ogni volta hanno stupito il pubblico proponendo un repertorio di canzoni abbastanza impegnativo: da Eric Clapton a Sheryl Crow fino ad arrivare al blues rock di John Mayer.
Ritrovarsi insieme per suonare: niente di più allettante per chi come loro sogna di fare musica nella vita. Come Leslie, la piccola cantante dalla grande voce, che senza musica, dice, non potrebbe vivere.
“Per me – racconta – questa è la prima esperienza con un gruppo, e devo dire che mi piace tantissimo. Mi sono trovata subito bene con gli altri ragazzi della band, e insieme stiamo vivendo un’esperienza fantastica”.
Per il futuro, i sei “baby” del blues continueranno a fare musica. Intanto il loro talent scout, nonché direttore artistico della band, Gabriele, pensa di allargare il progetto ad altri giovani.
“Ho in mente di fare un altro gruppo – spiega – ce ne sono tanti di giovani musicalmente promettenti che vedo quotidianamente nella mia scuola e che hanno talento e capacità per farlo”.



