L’AQUILA – “Perdere un oggetto d’arte è perdere una fetta del nostro passato, della nostra storia”. Queste, le parole di don Carmelo Pagano, intervenuto in rappresentanza della Curia oggi al convegno finale di Wood Art 2, la seconda parte del progetto comunitario Wood Art dal titolo “Arte lignea: un patrimonio da salvare”, varata alla luce dei danni inflitti dal sisma del 6 aprile 2009 al patrimonio artistico aquilano.

Promosso dalla Regione in collaborazione con l’Accademia di Restauro d’Abruzzo, nell’ambito del nuovo programma trasfrontaliero adriatico Interreg III A avviato nel 2008, Wood Art 2 è l’estensione del primo corso, che ha avuto come obiettivo il potenziamento di undici giovani allievi, a fronte dei danni subiti dal patrimonio storico e monumentale provocati dal sisma dello scorso anno.

Il progetto, nella prima fase, ha avuto come finalità la formazione di nuove professionalità nell’ambito del restauro del legno, affiancando al lavoro pratico, curato dalla ditta Carnicelli Dario & Figli, che ha creato l’Accademia, la preparazione teorica riguardante la storia della scultura lignea e del decoro nel panorama artistico italiano e regionale.

“Nella situazione generale della città – spiega la funzionaria della soprintendenza ai Beni storico artistici, Bianca Maria Colasacco – la possibilità di mettere mano ai beni artistici rimasti può essere indice di una rinascita culturale”, e nella quarta città italiana per emergenze culturali questo è strettamente necessario. L’obiettivo è quello di formare professionalità del luogo in modo da fornire una presenza e un’attenzione completa al problema.

Ne è convinto anche l’assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti, che punta sui giovani e dichiara che “costruire un programma per la formazione di figure professionali è un investimento sia per l’impiego che per il recupero del patrimonio culturale dell’Aquila, ed è per questo che ho intenzione di occupare i 2 milioni di euro del fondo sociale europeo in questo progetto”.

“Questo corso – ha aggiunto don Pagano – è una benedizione, perché ne avremo bisogno sempre per le opere d’arte; la speranza è nei giovani e in quello che l’arte rappresenta: essa eleva l’uomo a esperienze superiori, indipendentemente dalla fede”.

Il convegno si è concluso con l’assegnazione dei diplomi agli allievi dei corsi “Arte lignea” e “Wood Art 2” e con l’intervento di uno dei corsisti, Roberto Del Tosto, che ha dichiarato che “è stata un’esperienza importante, sia perché seguita al terremoto che, oltre alle persone, ha preso anche le opere d’arte, sia perché a livello didattico-formativo, l’accademia ci ha dato un’ottima opportunità”.

GRAZIE AL PROGETTO RESTAURATO IL CROCIFISSO DI SANTA GIUSTA

L’AQUILA – Grazie all’intervento di restauro promosso nell’ambito del progetto “Wood Art 2”, il crocifisso della chiesa di Santa Giusta dell’Aquila, danneggiata dal sisma, è potuto tornare alla sua forma originale, confermando la sua valenza storica ed estetica. Immagini dell’oggetto sacro, che sarà riconsegnato alla Curia, sono state mostrate durante il convegno finale del progetto.

Lo studio storico artistico sull’oggetto sacro è stato curato dai giovani che hanno partecipato al corso di formazione curato dall’Accademia di Restauro d’Abruzzo, mentre l’operazione di recupero vera e propria è stata affidata alla ditta Carnicelli Dario & Figli, che ha creato l’Accademia stessa.

Come spiega Bianca Maria Colasacco, funzionario della soprintendenza ai Beni storico artistici dell’Abruzzo nonché direttore dei lavori, nel rimettere a nuovo il crocifisso “la difficoltà era nel mantenere invariata la materia dell’opera,e questo è stato possibile grazie all’analisi e all’applicazione di tasselli che hanno rilevato la presenza di due fasi di ritocco. La prima – aggiunge – composta dalla rigessata e dalla pittura apportata, la seconda consistente nella verniciatura che lo aveva reso quasi bronzeo”.

“Il crocifisso – ha spiegato la Colasacco – d’autore anonimo, era stato intagliato da un unico tronco di legno di noce ed era stato commisionato da un ricco acquirente”. L’oggetto sacro è stato graziato dal terremoto, non riportando danni.

GLI UNDICI CORSISTI

L’AQUILA – Questi i nomi dei corsisti che hanno partecipato ai progetti dell’Accademia di restauro d’Abruzzo “Arte lignea” (primo livello, 120 ore) e “Wood Art 2” (secondo livello, 300 ore).

Cinzia Marinangeli, Roberto Del Tosto, Daiana De Prophetis, Claudia Di Giovanni, Salvatrice Mastrorillo, Liliana De Gasperis, Valeria Caruso.

Al solo “Wood Art 2” hanno partecipato Luca Giuliante, Nicola Di Battista, Federico Ingria e Mattia Masciovecchio.