L’AQUILA – Il capogruppo in Consiglio comunale del movimento civico L’Aquila che vogliamo, Vincenzo Vittorini, ha depositato questa mattina in Municipio una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore alla Protezione civile Roberto Riga.
Lo annuncia lui stesso in una nota in cui ricorda che a quattro anni dal terremoto il capoluogo ancora non ha svolto un’esercitazione di protezione civile, che pure era stata annunciata.
Oltre allo stesso Vittorini, tra i firmatari figurano anche tutti gli altri 12 consiglieri di opposizione: Ettore Di Cesare (Appello per L’Aquila), Enrico Verini (Futuro e libertà), Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila), Guido Liris (Popolo della Libertà), Giorgio De Matteis, Roberto Tinari, Vito Colonna, Emanuele Imprudente (L’Aquila città aperta), Angelo Mancini (L’Aquila Oggi-Idv), Pierluigi Properzi (Domani L’Aquila), Alessandro Piccinini (gruppo misto), Raffaele Daniele (Unione di centro), Luigi D’Eramo (Prospettiva 2022).
Riga ha replicato furibondo in una nota: “Vittorini è un ignorante, il Piano c’è e lo inviterò a partecipare all’esercitazione di protezione civile”.
LA NOTA COMPLETA
La mozione è motivata dall’inefficacia e inefficienza dell’assessore relativamente alle attività di cui è responsabile in ragione della delega che detiene da due mandati.
Infatti, come tutti i cittadini sanno (poiché non vi hanno mai partecipato), a 1.513 giorni dal 6 aprile 2009 questa città non ha mai eseguito la benché minima esercitazione di protezione civile, come prevedono invece tutti i piani di protezione civile degni di questo nome.
Quello redatto dall’assessorato aquilano è invece, alla luce dei fatti, un piano solo teorico e alla luce del metodo internazionale di riferimento del tutto inadeguato e incompleto.
Ciò che per L’Aquila doveva essere una priorità assoluta, ciò che doveva dare fondamento a tutto quello che doveva, e purtroppo ancora deve, essere fatto dopo il sisma, quello che doveva far si che ogni cosa fosse svolta in un contesto di sicurezza e preparazione,non è stato fatto a ben 53 mesi dall’inizio dello sciame sismico che ci ha portato al 6 aprile 2009.
È inaccettabile che tutto quanto accaduto non ha portato l’assessorato della Protezione civile dell’Aquila a ragionare in termini di prevenzione come per esempio si fa in Giappone; così quella che sarebbe potuta diventare una città-simbolo, L’Aquila, è diventata emblema di inefficacia inefficienza e incompetenza in tema di protezione civile counale.
Il 30 maggio prossimo a Campotosto, a 45 chilometri dalla città monumento della necessità di prevenzione, verrà ospitata, su iniziativa della ProCiv-Arci e con il patrocinio del Comune di Campotosto, la seconda grande esercitazione italiana di Protezione civile che simulerà un terremoto di pari maginitudo rispetto a quello che ha colpito L’Aquila nel 2009.
Questo evento dimostra come volontariato e amministrazioni illuminate possono rendere concrete le esigenze di prevenzione e di sicurezza dei cittadini.
Anche questo ha l’aria di essere l’ennesimo treno perso dall’assessorato del capoluogo di regione.
Questi in breve sono i motivi che ci hanno spinto a richiedere la mozione di sfiducia che viene presentata oggi e che si allega qui con la sottoscrizione di tutte le forze di opposizione del Consiglio comunale dell’L’Aquila.
LA REPLICA DI RIGA: ”E’ UN IGNORANTE, IL PIANO C’E”’
“L’Aquila ha un suo Piano di protezione civile, coerentemente a tutti i princìpi del metodo ‘Augustus’, votato dal Consiglio comunale nel gennaio 2009, successivamente aggiornato e condiviso con la Regione Abruzzo nel 2011”.
Lo scrive il vice sindaco dell’Aquila e assessore alla Protezione civile Roberto Riga, replicando alla nota di accusa del consigliere del gruppo L’Aquila che vogliamo Vincenzo Vittorini, definito da Riga “ignorante, non è un’offesa bensì il participio presente del verbo ignorare”.
Vittorini ha presentato una mozione di sfiducia firmata da tutti i 13 consiglieri comunali di opposizione.
LA NOTA COMPLETA
Il Piano di Protezione Civile, dal momento stesso che esiste da tempo, è stato già presentato alla stampa e comunicato alla popolazione: 30 mila le brochure distribuite tra scuole e luoghi di lavoro; adeguata, oltre che comprensibile anche dai bambini, le indicazioni delle aree di attesa e accoglienza, ampliamente diffuse anche dai giornali, dal web e dalle televisioni; tempestivo, l’inserimento del link del Piano di Protezione Civile nel sito del Comune dell’Aquila; svariate, le sollecitazioni a organizzare esercitazioni, rivolte a tutte le scuole tramite lettera ai dirigenti scolastici e di circolo; molteplici, le attività di formazione con le associazioni di volontariato e ripetuti i messaggi su tutti gli organi di informazione.
Il consigliere Vittorini, inoltre, ignora che il Comune dell’Aquila è soggetto promotore di un’importante esercitazione di Protezione Civile sul rischio sismico, idrogeologico, prove di affogamento e frane, organizzata insieme ai Comuni di Campotosto e Capitignano e che avrà luogo proprio a fine mese a Campotosto. Lo invito pertanto a partecipare.
Ignora altresì, perché forse non conosce la risposta, che mesi or sono ho inviato una lettera all’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante affinché, essendo la Regione soggetto promotore, organizzasse un’esercitazione nella Città dell’Aquila, rivolta alle scuole per una sorta di “ripasso” sulle già note disposizioni di protezione civile.
Ma, in questo caso, Vittorini è giustificato perché la risposta non mi è ancora arrivata. In compenso il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha già dato il suo assenso a partecipare all’iniziativa.
E dato il silenzio del soggetto promotore, ovvero la Regione, proporrei al solerte Vittorini di voler rivolgere la sfiducia all’assessore regionale ma non posso perché ex decreto legislativo 267 del 2000 un consigliere comunale può rivolgere una mozione di sfiducia solo ed esclusivamente a sindaco e presidente della Provincia.
Suggerisco pertanto a Vittorini e ai firmatari della sfiducia rivoltami in qualità di assessore alla Protezione civile del Comune dell’Aquila, di istituire un bel gruppo di studio, così come da me proposto nella commissione consiliare competente e da lui prontamente snobbato, nonché di adeguare la sua preparazione a quella che dovrebbe essere consona ad un consigliere comunale.
La Città dell’Aquila, infine, è una delle poche in Abruzzo ad avere un Piano di Protezione civile.



