L’AQUILA – “Le delegazioni Caritas presenti in Abruzzo hanno svolto in questo anno un ruolo prezioso, ancor più perché svolto nel silenzio, senza far rumore. È stato come mantenere acceso un fuoco, alimentandolo quotidianamente per tutti questi mesi. Per questo, se possibile, chiederemo alle delegazioni di restare ancora”.

A parlare al Servizio di informazione religiosa (Sir) è monsignor Giovanni D’Ercole (nella foto), vescovo ausiliare dell’Aquila. A oggi sono 14 le delegazioni regionali Caritas impegnate nei Comuni colpiti dal sisma, per un totale di 22 operatori, coordinati da Caritas italiana in stretto contatto con la Caritas diocesana.

Entrate in servizio la scorsa estate, le delegazioni dovrebbero lasciare l’Abruzzo a partire dal prossimo settembre. “Siamo riconoscenti come Chiesa – continua D’Ercole – a quanti operatori e volontari si sono spesi in questo servizio, un grazie doveroso, che non è solo nostro ma viene dalla gente che si è sentita accompagnata durante tutti questi mesi”.

E I GRUPPI CARITAS RIQUALIFICANO SENTIERI SUL GRAN SASSO

L’AQUILA – Inizierà lunedì nell’aquilano un progetto per la promozione turistica del Gran Sasso attraverso la risistemazione di sentieri e itinerari resi impraticabili dal terremoto.

L’iniziativa, che vedrà alternarsi settimanalmente gruppi di volontari fino a settembre, rientra nelle attività proposte dalla rete Caritas ai volontari in servizio in Abruzzo durante l’estate.

“Il progetto – spiega al Servizio d’informazione religiosa (Sir) Francesco D’Alfonso, della Caritas Triveneto – prevede la riqualificazione di alcuni sentieri e itinerari turistici sugli altopiani del Gran Sasso. Questo vuole essere un modo per valorizzare il territorio e con esso le potenzialità turistiche della zona”.

“Il terremoto, infatti – aggiunge – non ha colpito solo le case ma anche l’economia strettamente legata al turismo, valorizzare il territorio significa dunque contribuire alla sua rinascita”.

Formati ognuno da 20-25 volontari, i gruppi vivranno in un apposito campo nei pressi dei sentieri da riqualificare e lavoreranno sempre sotto la supervisione di esperti del Consorzio Operatori del Gran Sasso.

“Il servizio – continua D’Alfonso – durerà dal lunedì al venerdì. Ai volontari saranno offerte occasioni d’incontro e condivisione con i giovani impegnati nelle altre attivita’ di servizio e con le comunità. Un modo per far conoscere loro la realtà e far respirare lo spirito che anima il lavoro delle delegazioni”.