L’AQUILA – “Dopo quattro anni all’Aquila molte cose sembrano sempre ferme: la ricostruzione dei centri storici è immobile, le promesse della classe politica sono sempre le stesse, la mancanza di lavoro e la precarietà pure. C’è una cosa però che va avanti: i processi contro gli attivisti che in questi anni si sono spesi nelle proteste e nelle iniziative per una ricostruzione giusta”.

Lo scrive in una nota il Comitato 3e32 dell’Aquila.

Il 1° luglio prossimo ci sarà la prima udienza sul “sequestro di carriole”. “Ricordiamo tutti il ridicolo verbale di sequestro con cui furono prese in custodia le carriole di tre attivisti – continua la nota – colpevoli di voler rimuovere le macerie della loro città. Il 15 luglio si terrà invece a Roma la terza udienza del processo per la manifestazione a Roma del 7 luglio 2010, in cui ci furono due feriti per le manganellate della polizia e fu impedito di manifestare a settemila aquilani. Il 26 luglio l’estate rovente continuerà con la prima udienza del processo contro i manifestanti che organizzarono il presidio di protesta del 9 novembre 2010, quando Silvio Berlusconi venne all’Aquila a premiare Guido Bertolaso. Questa accusa è particolarmente grave perchè si parla anche di ‘violenza privata’, per aver ostacolato il passaggio dell’auto dell’ex vice-commissario Antonio Cicchetti”.

“Passeremo un’estate al fresco delle aule di tribunale – prosegue la nota – in attesa delle prossime udienze autunnali, per ‘CaseMatte’, l’occupazione del Consiglio regionale e per l’entrata con le carriole a piazza IX Martiri. Tutto ciò avviene mentre le cricche di sciacalli che hanno speculato sulla ricostruzione sono rimaste impunite e nell’assordante silenzio delle istituzioni locali che nulla di concreto hanno fatto o detto in difesa dei cittadini, che da attivisti o semplici manifestanti si ritrovano oggi imputati”.

“Per questo facciamo affidamento sulla solidarietà di tutti i cittadini che erano in piazza con noi e sono stati presenti a dare sostegno agli accusati durante le precedenti udienze – conclude la nota – e ringraziamo il team di avvocati che ci assiste. Diamo appuntamento a tutti fuori al tribunale di Bazzano e a quello di Roma per le giornate delle udienze, e a lunedì primo luglio alle ore 17.30 a ‘CaseMatte’ per un incontro con i denunciati e gli avvocati, per organizzare insieme momenti di comunicazione e raccolta fondi per le spese legali per i prossimi processi. È inutile dire che questi processi non fermeranno la nostra battaglia per una ricostruzione partecipata, sostenibile e trasparente”.