L’AQUILA – Continua a tenere banco la vicenda della mancata proroga della restituzione delle tasse sospese per le popolazioni colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.

Dell’argomento si parlerà quest’oggi nel corso di un incontro nella capitale tra il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.

Il dibattito, intanto, è infuocato, con l’assessore alle Politiche sociali al comune dell’Aquila Stefania Pezzopane che ha dichiarato: “la vicenda aquilana è stata messa in archivio dal governo Berlusconi”.

Di tutt’altro avviso il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, sicuro del fatto “che verrà predisposto un decreto legge ad hoc, come è sempre accaduto in passato”.

DE MATTEIS: “CI SARA’ DECRETO AD HOC, BASTA POLEMICHE”

“Da quel che mi ricordo non c’è mai stato nelle scorse manovre finanziarie un provvedimento per le tasse per gli aquilani e per le popolazioni del cratere. Anzi, se devo essere sincero, è meglio che non ci sia alcun riferimento sulla vicenda in questa manovra in cui sono contenute misure durissime per via della crisi nazionale ed internazionale” dichiara De Matteis

“Si utilizza l’argomento per meri scopi di campagna elettorale. Come sempre ci sarà un decreto ad hoc: va studiato dove individuare le risorse per la copertura finanziaria e come applicarlo, ma si farà. Ne sono sicuro, così come sono sicuro che già da tempo si sta lavorando per una soluzione che va individuata entro il mese di novembre”

E qui l’esponente Mpa si lascia andare ad uno sfogo dopo le polemiche sollevate dal centrosinistra:

“Il problema non si risolve urlando e sbraitando, ma lavorando, in silenzio, come sta facendo il commissario. Gli aquilani iniziano ad essere stufi delle polemiche che stanno mettendo la città dell’Aquila contro tutto il mondo. Se si vuole dare una mano lo si faccia sostenendo le posizioni di chi si sta impegnando per il bene di tutti”.

De Matteis, infine, rivela un retroscena: “Nel corso di un incontro pubblico organizzato dai giovani di Confindustria il senatore Pdl Filippo Piccone il parlamentare Pd Giovanni Lolli dichiararono pubblicamente che avrebbero lavorato in maniera congiunta per la vicenda tasse, e che si sarebbe fatto tutto ciò che è necessario. Questo è il modo per trovare soluzioni concrete”. (g.a.)

PEZZOPANE: “AQUILANI PRESI IN GIRO”

“Un Ferragosto amaro per gli Aquilani”. Esordisce così l’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane sulla vicenda tasse. “Con decreto del 4 agosto scorso, appena pubblicato, il Governo ha inferto l’ennesimo colpo alla nostra città, ancora alle prese con i gravi problemi legati al terremoto di due anni fa. Entro il 16 dicembre prossimo, gli Aquilani dovranno restituire le tasse sospese per il periodo post sisma, in un’unica soluzione e al 100% del totale”.

“Nessuna considerazione per il fatto che i senza tetto siano ancora decine di migliaia e che, proprio in virtù dei calcoli sbagliati a suo tempo dal Governo medesimo, centinaia e centinaia di famiglie siano ancora costrette a stare lontano dalla città o senza più un lavoro”.
“Ancora una volta, dolorosamente, dobbiamo constatare che la vicenda aquilana e le drammatiche conseguenze del terremoto, dopo le passerelle in grande stile immediatamente successive al sisma del 6 aprile 2009, sono state tristemente messe in archivio dal Governo Berlusconi. Un archivio dal quale la zona franca, forse l’unico espediente per rilanciare l’economia e ricreare un idoneo livello sociale nel territorio, non è mai uscita. Una delle tante prese in giro”.

“Ma tutte le promesse di un tempo si sono rivelate una presa in giro. Tutti ricordano le parole del Commissario Gianni Chiodi nel corso di una recente assemblea cittadina su un adeguato trattamento fiscale a beneficio dei terremotati; le sue parole sono state smentite dai fatti e dalle azioni di quello stesso Governo che lo ha messo a capo dell’emergenza e della ricostruzione”.

“A questo punto, se vogliamo che i diritti degli Aquilani siano tutelati, per ragioni di equità e giustizia , rimane solo la strada della mobilitazione, analoga, anzi, ancora più forte e convinta rispetto a quella organizzata nel luglio dello scorso anno. Vanno coinvolti tutti i cittadini, tutti gli ordini professionali e le categorie produttive, tutte le istituzioni locali”.
“Il Comune dell’Aquila sarà in prima fila”.