L’AQUILA – Un sit in doloroso quello che si è svolto ieri per ricordare, a 22 mesi dalla tragedia, gli otto ragazzi che sotto la Casa dello studente hanno lasciato i sogni e i progetti del loro futuro.
Tanti i fiori lasciati davanti alle transenne che impediscono dalla strada l’accesso all’edificio di cui romane ormai solo una enorme voragine.
E accanto ai fiori , agli oggettini e ai ramoscelli di mimose lasciati ieri dai familiari e da tanta gente accorsa per non dimenticare, qualcuno ha anche affisso lo striscione “Oggi 16 milioni ieri 1,4 milioni sarebbero bastati per salvarli”, per ribadire il “no” alla proposta di realizzare proprio lì un parcheggio.
“È davvero incredibile che qualcuno abbia proposto di trasformare questo luogo in un parcheggio – ha detto tra le lacrime Roberto Lunari, padre di Luca, una delle otto vittime della casa dello studente – È una cosa che ci amareggia e non ci fa onore”.



