L’AQUILA – Torna in pieno centro storico nel capoluogo una mostra, con “Semplice e complesso”, inaugurata in via dell’Arcivescovado con la partecipazione del vice sindaco, Giampaolo Arduini, di Alessandra Continenza, professoressa della facoltà di Fisica dell’Aquila, e di Francesca Messina in rappresentanza del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e del prorettore dell’Università dell’Aquila, Giusi Pitari.

La mostra scientifica e interattiva, inserita nell’ambito del congresso annuale della Società Italiana di Fisica (Sif), che quest’anno si terrà proprio all’Aquila, è stata organizzata dal Cnr e dalla facoltà di Fisica con la collaborazione del Comune.

“Tutti i membri della Sif – ha commentato la docente Continenza – sono stati contentissimi della location dell’Aquila per il congresso e sono rimasti colpiti di come l’Università sia riuscita a riprendersi e a organizzare eventi importanti e stupiti anche di come il Laboratorio del Gran Sasso lavori a pieno ritmo”.

“A volte il semplice diventa complesso, pure la situazione dell’Aquila è complessa e il tema della mostra si sposa bene con la nostra città”, ha detto Arduini al pubblico per lo più di giovani e studenti di Fisica.

“Questa manifestazione – ha continuato – è importante perché molti ragazzi delle scuole la visiteranno e potranno prendere spunto per i loro studi futuri”.

“Inutile dire – ha concluso il vice sindaco – che eventi del genere danno visibilità al nostro centro storico. I visitatori dovranno essere gli ambasciatori di quello che vedranno in città”.

“È la seconda volta – ha commentato la Messina – che organizziamo una mostra all’Aquila (la prima nel 2000 al Forte Spagnolo dal titolo ‘Frammenti impara giocando’, ndr). ‘Semplice e complesso’ è una mostra che abbiamo portato per tutta Italia e che nel 2007 a Shangai ha vinto il premio ‘Best Exibithion’: è il nostro fiore all’occhiello”.

La mostra si divide in tre parti: Geometria, Moto e Materia. Gli spettatori possono toccare con mano i fenomeni fisici che le installazioni riproducono, rendendosi conto concretamente della semplicità di quello che avviene in natura, ma con la coscienza che dietro ci sia comunque una complessità enorme, complessità che irrompe concretamente nella vita quotidiana di tutti noi.

Giochi di sabbia e acqua per capire i moti della materia, tasselli geometrici colorati, anche ispirati alle opere d’arte di Escher e Penrosa, per far intuire leggi geometriche e periodicità, biglie su piani inclinati per spiegare le probabilità di caduta, granelli di sabbia in movimento dovuto alle frequenze sonore, vortici di fuoco nell’aria e di sabbia nell’acqua e molto altro ammalieranno i visitatori di tutte le età.

Per rendere più semplice la comprensione, anche un video esplicativo e pannelli con fotografie, frasi di scrittori famosi, quadri che parlano in un linguaggio diverso dei medesimi fenomeni fisici: per rompere la contrapposizione tra cultura scientifica e cultura umanistica. (a.c.)