L’AQUILA – Riflettere e trarre esperienza dai mesi tragici del sisma che ha travolto L’Aquila il 6 aprile 2009.
Questo l’intento di “Reagire propria-mente”, il convegno che, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Italiana per la Gestione dello Stress nelle Forze dell’Ordine e del Soccorso (Aigesfos), la Croce Rossa Italiana, la Protezione civile e il dipartimento di Medicina Clinica, Sanità pubblica, Scienze della vita e dell’ambiente (Melva) dell’ateneo aquilano, avrà luogo domani, sabato 8 novembre, presso l’aula magna del dipartimento di Scienze umane dell’Università aquilana, in viale Nizza, proprio con l’obiettivo di studiare e riflettere “sulle risposte emozionali e sui comportamenti di quanti, coinvolti a vario titolo nel disastro del 2009, erano o si sono sentiti in dovere di prestare il proprio soccorso”.
“L’idea principale – ha dichiarato il presidente Aigesfos, Luigi Lucchetti, nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno stesso – è quella di agire sia sui singoli cittadini che sulla comunità e innescare in loro resilienza”.
Gli organizzatori dell’evento hanno infatti ritenuto che, a distanza di oltre 5 anni dall’evento, fosse giunto il momento di valorizzare e raccontare le esperienze che hanno evidenziato come, in situazioni di disastro, le persone siano in grado di reagire propriamente e, appunto, in modo resiliente anche di fronte ad eventi destabilizzanti.
“Si tratta – ha precisato lo stesso Lucchetti – di andare ad agire sulla passività interiore provocata dal terremoto e, quindi, innescare capacità di reazione in grado di permettere a tutti di ricercare nuovi equilibri”.
“Quando ci è stato proposto di prendere parte all’organizzazione – ha inoltre aggiunto il direttore del dipartimento di Medicina, Maria Grazia Cifone – abbiamo subito dato la nostra disponibilità e, mettendo in campo le nostre competenze, abbiamo aperto le iscrizioni a tutti gli studenti di discipline, come medicina, psicologia o infermieristica, più o meno legate all’oggetto di discussione del convegno”.
Non a caso, il convegno si rivolgerà a tutti coloro che, per motivi di studi, di lavoro o per semplice vocazione, sono impegnati nel settore dell’emergenza e della gestione delle molteplici attività “riparative” legate ai disastri.
Tra questi medici, psicologi, studenti e volontari della Protezione civile e della Croce Rossa.
“Da parte nostra, noi volontari abbiamo fatto tesoro e migliorato la nostra preparazione anche grazie all’esperienza del 2009 – ha in questo senso affermato il vice presidente della stessa Cri, Maria Teresa Letta – Ciò che abbiamo compreso e potenziato è soprattutto l’importanza dello stesso soccorso psicologico che, poi, sarà il tema principale del nostro incontro”.
L’evento alternerà infatti le testimonianze di soccorritori coinvolti direttamente nel disastro del terremoto e, a detta della stessa Letta “anch’essi vittime di quella notte”, e gli interventi di autorevoli studiosi che cercheranno, con il loro contributo, di rispondere a diversi interrogativi con l’intento primario di stimolare nella gente lo sviluppo interiore di risorse in grado di attuare il superamento dei traumi.
Tra questi saranno presenti anche il presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, Roberta Laurenzi, il professore straordinario di Psichiatria all’Università dell’Aquila, Rita Roncone, e il professore emerito di Psichiatria, Massimo Casacchia.
“C’è bisogno – ha concluso quest’ultimo – di un network davvero in grado di aiutare la gente a prendere consapevolezza dei propri traumi e, attraverso il convegno, tutti noi cercheremo di fare proprio questo”.



