NORCIA – “Ormai abbiamo tutti consapevolezza di quali sono le criticità che sono emerse in questa prima fase della ricostruzione e che devono essere affrontate, soprattutto per evitare che nel corso di questo anno si verifichi quel “collo di bottiglia” che potrebbe realizzarsi a causa del grande numero delle pratiche di ricostruzione che saranno presentate. Dunque, occorre immaginare una modifica del modello organizzativo, rendendolo più dinamico e flessibile, tale da poter far fronte al ‘boom’ delle domande che saranno presentate in questo anno e nel prossimo”.
È quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.
La presidente è intervenuta a Norcia al convegno organizzato dalla Confartigianato dell’Umbria, sul tema “Computo metrico e contabilità lavori per le imprese edili del cratere del sisma”.
Marini ha affermato che porrà questa esigenza nel corso dell’incontro che si svolgerà domani a Roma, a Palazzo Chigi, con il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ed i presidenti delle Regioni Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio, cui parteciperà anche il sottosegretario alla presidenza Vito Crimi, che per il Governo segue tutta la questione sisma e ricostruzione.
“Porrò anche, sempre riguardo al modello organizzativo – ha aggiunto Marini – la necessità che tale modello sia il più prossimo possibile ai centri operativi più impegnati nella ricostruzione, a partire dal ruolo dei Comuni e dei sindaci, cercando così di abbreviare e velocizzare al massimo i tempi del procedimento autorizzativo delle pratiche per la ricostruzione privata e le procedure che riguardano la ricostruzione pubblica”.



