L’AQUILA – Il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo ha partecipato questa mattina alla presentazione, in ricordo di Gianfranco Imperatori, dei restauri effettuati dall’Associazione Civita, delle due tele di “Giacinto Brandi”, provenienti dal Museo Nazionale d’Abruzzo che a seguito del sisma del 6 aprile furono danneggiate gravemente.

A Roma, nella sala dei Marmi a  Palazzo Barberini, alla presenza del presidente dell’associazione Civita, Antonio Maccanico e del presidente onorario, Gianni Letta, Del Corvo ha sottolineato quanto fosse importante seguire la strada di Gianfranco Imperatori tesa alla valorizzazione del patrimonio culturale abruzzese ed in particolare a quello della provincia.

La parola restauro assume una connotazione particolarmente importante a L’Aquila e la cultura diventa una reale occasione. “Ricordando quello che Gianfranco Imperatore disse durante il convegno del 2007 a L’Aquila, quando parlò di distretti culturali e quindi di turismo come volano della ripresa economica, sono, oggi più che mai, orgoglioso di comunicare soprattutto alla signora Vannella Imperatori che la Provincia dell’Aquila sta lavorando alla nascita dei distretti culturali. Già abbiamo assunto il regolamento in consiglio provinciale, che non è il fine ma il mezzo per creare quella mentalità sul territorio, non solo tesa ad osservare ma anche capace di creare sinergie strategiche per la rinascita del territorio.
 

“La nascita della Vergine e “Il transito della Vergine” sono due opere che iconograficamente hanno un significato che si confà con la storia dell’Aquila e il fatto che tornino nel capoluogo abruzzese ferito dal sisma rappresenta un forte segnale per la popolazione aquilana. Perciò, desidero ringraziare tutti i soggetti coinvolti in questa iniziativa, innanzitutto la fondazione Carispaq nella persona del dott. Marotta per lo sforzo che ha permesso all’associazione Civita  e al suo team di professionisti della cultura, di realizzare un grande passo in avanti per la ricostruzione del patrimonio culturale dell’Aquila”.