L’AQUILA – Porta Castello è di nuovo lì che svetta.
È stato tolto ieri 1° maggio il velo che copriva uno dei passaggi centrali del centro storico dell’Aquila, che conduce verso il Forte spagnolo.
Un intervento costato 27 mila euro, voluto e portato grazie alle donazioni di privati cittadini raccolte dal Lions Club del presidente, Giampaolo De Rubeis.
Alla ‘riconsegna’, oltre al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e a Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Protezione civile, c’erano, ovviamente, progettisti e restauratori che hanno fatto sì che Porta Castello tornasse agli aquilani, da Alessandra Tacchin, architetto e progettista dei lavori di restauro, gli architetti Marcello Marchetti ed Enrico Cisbani, il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici, Luca Maggi e il vicecommissario ai Beni culturali, Luciano Marchetti.
Gli aquilani possono finalmente ricominciare ad attraversare l’arco su via Castello, come ai vecchi tempi.
Almeno questo, pensano in molti.
Pezzo dopo pezzo si dovrà rimettere in piedi questo borgo. Su questo sono tutti d’accordo. (r.s.)



