L’AQUILA – Polemica tra il consigliere comunale Enrico Verini (Fli) e la struttura del commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi. Il primo ribadisce che il voto di Consiglio che ha di fatto ”sfiduciato” Chiodi e Fontana è un chiaro segnale della città al presidente della Regione e al coordinatore della Stm. La replica, a stretto giro di posta, arriva da Antonio Morgante della segreteria tecnica del commissario, il quale afferma che ”sono state superate le difficoltà che impedivano l’avvio della ricostruzione pesante”.   

VERINI (FLI): ”CITTA’ DELUSA DA CHIODI”

L’AQUILA – “In questi giorni di riposo dedicato alla Pasqua e alle famiglie, ho di nuovo letto dichiarazioni a dir poco irragionevoli del commissario alla ricostruzione Chiodi in cui sembra non voler tener conto in nessuna maniera del chiaro messaggio indirizzato soprattutto al suo modello di ricostruzione che non va, fatto arrivare con un voto chiaro e limpido dal Consiglio comunale che ha deciso di non avvalersi del capo della Stm Gaetano Fontana“.

Lo afferma il consigliere regionale di Futuro e libertà Enrico Verini, che si scaglia contro il presidente della Regione Abruzzo e commissario straordinario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il quale “non comprende che quel voto aveva il significato di una città da lui delusa, che si vuole riappropriare del proprio futuro”.

“Proprio all’indomani – dice Verini nella nota – del rigetto completo di tutti i 17 punti che, con spirito collaborativo, gli ordini professionali cittadini avevano proposto al commissario senza che nessuno fosse accolto, proprio quando si continua imperterriti a proporre indennizzi insufficienti per assicurare la ricostruzione antisismica che questa città vuole, come amministratore ho intenzione di intervenire con chiarezza, soprattutto dopo aver letto le incresciose parole di Chiodi che dichiara”.

“Ciò che invece va spiegato chiaramente – continua il consigliere regionale Fli – è che, con la scelta dell’indennizzo, la ricostruzione è nelle mani della comunità aquilana”.

Verini pone poi l’accento sulle responsabilità, scaricando di fatto il governo nazionale.

“Non è colpa del governo – afferma – che fa la sua parte mettendo a disposizione le cifre necessarie, come non è colpa dei cittadini alle prese con un’obesa normativa, mai chiara e mai definitiva che lei e Fontana ci volete imporre; la colpa, mi duole dirlo, è in gran parte nelle sua mani commissariali, capaci di immaginare indennizzi per la ricostruzione del centro storico, assolutamente non parametrati ai reali costi necessari per ricostruire edifici di pregio, dotandoli della necessaria anti sismicità che non può essere un optional in una città che ancora piange le sue vittime”.

Duro attacco anche sulla ricostruzione del centro storico, la cui normativa secondo Verini “è offensiva e denota la totale mancanza della nostra città. Non si può spendere per un centro storico così prezioso quel che si spenderebbe per una gigantesca casa popolare”.

Verini insieme a Fli ha pronta una mozione da proporre in sede di consiglio, “in cui verranno ribaditi gran parte dei 17 punti già proposti dagli ordini, unitamente ad una altra serie di indicazioni necessarie alla ricostruzione; se il consiglio li approverà, li invieremo di nuovo all’attenzione di Chiodi. Qualora si continuerà ad ignorare ogni forma di collaborazione con questa città, continuando a non tenerne conto, proporremo una mozione di sfiducia al ruolo commissariale del presidente della Regione, che, se approvata, invieremo ad ogni membro del governo e a ogni singolo parlamentare, per far capire a chi ha possibilità di porre correttivi, che bisogna cambiare”.

“Ci auguriamo il bene dell’Aquila – conclude Verini – tutti noi che non ci rassegniamo alla vita da terremotati che il modello fallace che ci viene imposto ci condanna. Chiodi la sera torna in un contesto di normalità, quindi non può capire a fondo. Ci aspettiamo un modello che funzioni, la città è ancora impantanata nella melma”.

LA REPLICA DELLA STRUTTURA COMMISSARIALE: ”INTERVENTO DI VERINI FUORI TEMPO MASSIMO”

L’AQUILA –  “Un intervento fuori tempo massimo quello odierno del consigliere comunale Enrico Verini che, parlando di ricostruzione, ha tentato di salire su un treno già in corsa”.

Lo ha detto Antonio Morgante, responsabile della segreteria del commissario delegato per la Ricostruzione. 

“Vorrei ricordare, infatti – ha aggiunto – che sugli ormai famosi 17 punti è stato già fatto un lavoro eccellente tra la struttura commissariale, i Comuni e le associazioni  imprenditoriali e professionali che ha portato alla predisposizione di circolari e decreti correttivi”.

“In questo modo – ha sottolineato Morgante – sono state accolte, ove possibile, le osservazioni delle stesse associazioni che di fatto eliminano ogni ulteriore ostacolo, seppur di profilo minimale, all’avvio della ricostruzione pesante”.

“Superate queste difficoltà – ha concluso Morgante – si sta procedendo rapidamente e gli atti in questione verranno emanati già nelle prossime ore”.