L’AQUILA – Invitiamo i giornalisti accreditati all’Aquila per seguire i lavori del Consiglio regionale e in Abruzzo per le fasi operative della “ricostruzione”, a verificare e constatare di persona di “che cosa” si occupa, discute ed è chiamata ad approvare la massima Isituzione legislativa della Regione Abruzzo, a cominciare dalla seduta di domani, martedì 29 giugno, con inizio alle ore 11.00″.
L’invito alla stampa arriva dal Movimento Mia Casa dell’ex parlamentare Pio Rapagnà, che da tempo si sta occupando dei problemi legati alla ricostruzione post sisma a L’Aquila.
“Gli organi di Informazione – si legge nella nota – sono calorosamente invitati a chiedere al Consiglio regionale e ad ogni singolo consigliere di rendere pubblici i motivi per i quali da circa 15 mesi si rifiutano di affrontare il problema della ricostruzione e messa in sicurezza del patrimonio abitativo di Edilizia Residenziale Pubblica regionale e comunale.
A sostegno di tale iniziativa di trasparenza e informazione il Mia Casa effettuerà un ennesimo sit-in di sollecitazione e di protesta davanti al Palazzo dell’Emiciclo, in occasione della seduta ordinaria del Consiglio regionale, il cui ordine del giorno spicca per l’assenza di ogni e qualsiasi riferimento al dramma quotidiano di tanti inquilini e assegnatari Ater e dei Comuni del cratere che hanno perso la propria abitazione e sono ancora sfollati”.
“Tante famiglie, dopo 15 mesi dal terremoto,- afferma Rapagnà – non riescono ancora a sentire nemmeno la voce del Consiglio regionale e, ormai stanchi e sfiduciati fanno fatica a immaginare e a vedere l’inizio della ricostruzione e l’apertura dei primi cantieri”.
Nella stessa giornata di domani alle ore 12.00, presso la Piazza della Villa Comunale, davanti al Palazzo dell’Emiciclo, il Mia Casa terrà una conferenza stampa, per illustrare e denunciare, atti e fatti della “ricostruzione e del ruolo svolto dal Consiglio regionale in materia di propria ed esclusiva competenza”



