BARISCIANO – Moduli abitativi provvisori in condizioni disastrate a Barisciano (L’Aquila).

È la denuncia che arriva da alcuni sfollati che da tempo si trovano a convivere con enormi disagi. Pavimenti che in alcune parti affondano letteralmente, in altre sono scollati dalla base. La sensazione che descrivono gli inquilini nel muoversi dentro casa è di “camminare sulle sabbie mobili”.

Sono 8 i Map che versano in condizioni molto gravi, un’altra ventina presenta problema più lievi.

“Ci sono persone anziane che si sono fatte male dentro casa, una signora di 92 anni a causa del water rotto in bagno è caduta”, dice disperato Maurizio Ruzza, che vive in uno dei Map con problematiche più serie.

Il problema è che alcune strutture presentano un vuoto tra la piastra di fondazione e la base del modulo abitativo, un’intercapedine che ha creato instabilità e ha fatto cedere le travi di legno dei pavimenti.

I moduli provvisori di questo villaggio Map sono stati realizzati dalla Protezione civile che qualche tempo fa ha eseguito un sopralluogo per la valutazione dei danni. Proprio ieri un secondo sopralluogo è stato fatto da alcuni tecnici comunali.

Come spiega il sindaco Francesco Di Paolo, “stiamo facendo dei rilievi per elaborare delle previsioni di spesa da consegnare all’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere. La Protezione civile, infatti, non ne ha voluto sapere nulla, visto che la competenza è ormai dei singoli comuni”.

Il primo cittadino azzarda una stima sui costi per riparare queste strutture, limitando al massimo i disagi per gli inquilini. “Per i 28 Map – spiega – ci vorranno circa 80 mila euro in totale. Sto anche cercando il modo per evitare che durante i lavori di riparazione gli inquilini siano costretti a svuotare le loro abitazioni e traslocare. Per questo stiamo valutando la possibilità di ‘pompare’ il cemento e riempire nell’intercapedine che si è creata tra la platea di fondazione e il pavimento”.

Sui tempi, il sindaco spera di “affidare i lavori entro agosto attraverso una procedura d’urgenza”.