L’AQUILA – ”Le macerie sono una ricchezza per la nostra città e quindi le dobbiamo utilizzare per il recupero ambientale delle cave”.

È il pensiero che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha espresso questa mattina nel presentare alle imprese, ai presidenti dei Consorzi e agli amministratori di condominio la possibilità di utilizzare l’Asm, aquilana società multiservizi, per la demolizione degli immobili e, soprattutto, per il recupero delle macerie.

La demolizione dedicata al pubblico è quasi conclusa, perciò l’attenzione ora si sposta su quella privata.

”Noto che va a rilento – ha detto su questo settore il primo cittadino – e ciò ovviamente rallenta la ricostruzione. Tra l’altro le imprese private trasportano le macerie fuori dall’Aquila arrivando anche nelle Marche. Invece l’Asm può adoperare una parte selezionata delle macerie, per esempio per il recupero della località Pontignone, nella frazione di Paganica, dove sorgeranno due parchi e diventerà una delle più belle zone”.

”Stiamo disponendo un passaggio normativo – ha aggiunto poi Cialente – affinché l’Asm possa entrare nel mercato e cominciare a operare. Va ricordato che l’azienda ha tutto il know how per garantire tempi rapidi e sicurezza nel selezionare tra le macerie i materiali pericolosi, come amianto ed eternit. Oltre alla garanzia sulla selezione, anche i costi sono molto competitivi. Insomma si possono accelerare le demolizioni, ridurre i costi e adoperare le macerie per il recupero ambientale anche di San Giuliano e San Vittorino”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il presidente dell’Asm Luigi Fabiani e il direttore dell’ex partecipata comunale, Leopoldo D’Amico.

Quest’ultimo ha continuando affermando che ”possiamo offrire i cassoni nei quali le imprese potranno gettare indifferentemente le macerie e successivamente noi le differenzieremo. Inoltre potremo anche effettuare noi la selezione in loco”.

”I privati, poi – ha concluso D’Amico – non hanno più spazi per raccogliere le macerie. Tra l’altro è difficile lavorare nel centro storico, viste le dimensioni, mentre noi potremmo collaborare con loro per portare via subito le macerie”.

Dello stesso pensiero è stato il presidente Fabiani.

”I nostri dipendenti – ha dichiarato – hanno oramai tanta esperienza su questo campo. Siamo riusciti a recuperare, senza provocare danni, la statua di Sant’Anna nella frazione di Tempera. Possiamo rispondere a quasi tutte le richieste che ci arrivano. Insomma l’Asm si mette sul mercato. Inoltre potremmo garantire anche l’economia della città e salvaguardare l’occupazione”.

Ad assistere alla conferenza stampa ha assistito il soggetto attuatore sulle macerie, lo “Zar”, Giuseppe Romano.

”I privati hanno grandi problemi a smaltire i rifiuti – ha detto – e molte volte non riescono a effettuare questo servizio nel migliore dei modi. Intanto è un successo su Internet il sito sulla movimentazione delle macerie che è diventato un ’sistema contabile’ delle imprese”.