L’AQUILA – Il senatore abruzzese del Partito democratico, Giovanni Legnini, ha accusato il governo di mentire al Paese e il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso di aver disegnato un quadro della situazione post-sismica che non corrisponde alla realtà perché “l’emergenza infatti non è chiusa, la ricostruzione non decolla, la situazione economica e sociale è drammatica”.
“Non si può negare infatti – prosegue – che 55 mila persone devono rientrare nella propria casa tra le quali mille sono prive di una qualsiasi sistemazione. Nell’area intorno al cratere vi sono poi 12 mila disoccupati, un incremento dell’800 per cento della Cassa integrazione guadagni con la zona franca urbana che non parte, segno che il Governo rappresenta una realtà opposta a quella effettiva”.
“È evidente – insiste Legnini – che, se l’emergenza è stata affrontata con uno sforzo straordinario non solo della Protezione civile, il modello della ricostruzione voluto dal governo non funziona perchè basato su confuse e incerte ordinanze, che fino a oggi sono 50, con una struttura commissariale insufficiente e risorse incerte”.
“Per questo – conclude – è necessario fare della ricostruzione una priorità nazionale approvando una nuova legge speciale che assegni risorse certe e regolari nel tempo, poteri ben definiti per gli enti locali, procedure trasparenti”.



