L’AQUILA – “Con l’annuncio di ieri, Silvio Berlusconi ha sfiduciato il commissario da lui stesso nominato, Gianni Chiodi, e ha sconfessato la propria azione”.
Lo afferma il senatore del Partito democratico, Giovanni Legnini.
“Dicendo che d’ora in poi dovrà essere il governo nazionale a occuparsi dell’Aquila – sottolinea Legnini – ammette nei fatti che il suo commissario non rende, nonostante per sette mesi abbia ripetuto che tutto stava andando per il verso giusto”.
“La verità – aggiunge – è che dopo la positiva esperienza dell’emergenza, la gestione di Berlusconi e Chiodi nella fase di ricostruzione non dà il minimo risultato, così come non funziona la legge sulla ricostruzione. Berlusconi e Chiodi hanno negato agli aquilani le risorse e la trasparenza di cui hanno diritto, e dopo 16 mesi dal terremoto la ricostruzione non è ancora stata avviata, così come denunciano gli aquilani e i loro amministratori locali”.
“Per coprire le proprie responsabilità – dice Legnini – Berlusconi ora dà numeri del tutto inventati: non solo i 13 miliardi di cui parla non esistono, ma degli 8 miliardi previsti nella legge e spalmati su 23 anni, a oggi non c’è neanche un euro, se non le limitate risorse messe a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti per la prima casa”.



