L’AQUILA – Tre cantieri per la ricostruzione di edifici classificati “E” tra Paganica e Preturo, tra i pochi aperti visto il blocco per i chiarimenti burocratici ancora in corso, sono stati sospesi in conseguenza in conseguenza dell’applicazione della norma prevista dall’art. 14 del D.Lgs nr. 81/2008 e successive modificazioni, in tema di lavoro irregolare e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.
Il provvedimento è stato adottato dalla guardia di finanza dell’Aquila dopo il riscontro che oltre il 20 per cento dei lavoratori di questi cantieri non era regolarizzato.
L’operazione fa parte di un nuovo blitz della Guardia di Finanza in materia di contrasto al lavoro nero e all’evasione contributiva, attuata ieri da reparti dipendenti dal comando provinciale delle fiamme gialle dell’Aquile, unitamente a personale della Direzione Provinciale del Lavoro del capoluogo abruzzese.
I controlli hanno portato alla individuazione di 20 lavoratori in nero: sette italiani, sette romeni e sei extracomunitari, tra i quali un argentino, impiegato in un pub di Avezzano (L’Aquila), sprovvisto di permesso di soggiorno. In questo caso è scattata la denuncia a carico del titolare dell’esercizio.




