L’AQUILA – “È importante tornare a questo momento di condivisione, rinnovare il senso del ricordo. Cambia anche il modo di percepire un giorno che ha cambiato per sempre le nostre vite. Dobbiamo guardarci in faccia e dire cos’è che non va e come ripartire da questo dolore per creare un’opportunità per il nostro futuro”.

La afferma Federico Vittorini, figlio di Vincenzo, due dei volti più noti tra i familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009, mentre all’Aquila comincia ad affluire gente davanti il tribunale per la partenza della fiaccolata.