L’AQUILA – “Siamo legati dal dolore di terremoti che ci hanno colpito nel profondo, siamo fratelli dell’Aquila. Vedo che qui, dopo quindici anni, la città ha ripreso la sua economia, le sue attività, la ricostruzione si sta avviando verso la conclusione. Noi dopo 8 anni siamo ancora molto indietro”.

Sono le parole del sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, anche lui alla fiaccolata il ricordo delle vittime del terremoto 2009 a L’Aquila.

“I nostri non saranno né i primi negli ultimi terremoti. In Italia ancora non si investe abbsstanza in prevenzione. Abbiamo speso miliardi, ad esempio, con il superbonus e l’efficientamento energetico ma il nostro Paese resta quasi tutto vulnerabile e a rischio sismico. Di questo però ce ne ricordiamo solo il giorno dopo un terremoto devastante”.