L’AQUILA – È stata la notte della fiaccolata della memoria per ricordare il terremoto del 6 aprile 2009, che quattro anni fa ha distrutto L’Aquila, e le 309 vittime rimaste sotto le macerie.
Sono state almeno 12 mila, secondo le stime del capo di gabinetto della questura dell’Aquila, Nicola Zupo, i partecipanti di questa edizione, rivoluzionata sul piano logistico, con la partenza anticipata alle 22 e il percorso spostato dal centro storico a via XX settembre, nella zona più colpita dai lutti.
AbruzzoWeb ha seguito l’evento con una diretta testuale minuto dopo minuto, immagine dopo immagine, emozione dopo emozione.
OGGI LUTTO CITTADINO
In occasione del quarto anniversario della tragedia del 6 aprile, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha disposto, con un’ordinanza, la proclamazione del lutto cittadino per l’intera giornata di oggi.
L’esposizione delle bandiere negli edifici pubblici saranno listate a lutto, “per non dimenticare e per contrastare quanto è ancora vivo e presente in ciascuno il dolore per le vite cadute sotto le macerie del sisma il divieto, nelle vie e nelle piazze del luogo di svolgimento delle iniziative programmate dall’amministrazione Comunale, di tutte le attività lavorative dei cantieri edili, delle attività rumorose e che possono intralciare l’afflusso delle persone”.
Disposto anche il divieto delle attività ludiche e ricreative e ogni altro comportamento che contrasti col carattere luttuoso della ricorrenza o col decoro urbano; la chiusura, in segno di lutto e in ricordo delle vittime del sisma, degli uffici comunali – con esclusione dell’ufficio dello stato civile, l’ufficio elettorale, l’ufficio di assistenza alla popolazione e ai servizi sociali e la polizia municipale – dalle 9.30 alle 11.30, nonché degli esercizi commerciali e i locali pubblici dell’intero territorio comunale, dalle 9.30 alle 11.30.
Nell’ordinanza, infine, il sindaco invita tutti i cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive, le altre pubbliche amministrazioni a partecipare alle iniziative promosse dal Comune, nonché a esprimere, in forme decise, autonomamente, la propria partecipazione in ricordo del drammatico evento.





