L’AQUILA – L’Aquila potrebbe rientrare nel progetto delle ‘starter cities’ promosso dalla Ibm: un progetto volto a promuovere un uso più intelligente della tecnologia per rendere le città più accessibili.

Nei due giorni di workshop che si sono svolti ad Onna si sono approfonditi i temi di governance e mobilità; beni culturali e turismo; politiche sociali e servizi on line sul territorio per cittadini e imprese.

“Abbiamo ascoltato voci interne del comune e voci esterne del territorio come i comitati, le imprese e l’università per comprenderne le esigenze – ha detto il direttore innovazione sviluppo e mercati dell’Ibm, Cristina Farioli – Quelle emerse in modo più rilevante sono state: ricevere informazioni, avere maggiore trasparenza e soprattutto partecipare al nuovo disegno della città del futuro”.

“Abbiamo posto il comune al centro di questo progetto per fare da motore, sfruttando le nuove tecnologie – ha continuato – I cittadini potranno portare le proprie esigenze e idee al comune, chiedere delle risposte e verificare che le cose vengano fatte”.

“C’é un progetto specifico che chiamerà in causa i giovani – ha detto l’assessore alle politiche sociali, Stefania Pezzopane – Saranno loro ad attivare questi nuovi servizi digitali nei quartieri decentrati e nei progetti case per coinvolgere le persone che sono fuori da certi circuiti di partecipazione”.

“Con l’Ibm dopo questo workshop – ha concluso – organizzeremo un’iniziativa importante nel mese di maggio con la quale saranno presentati alla cittadinanza i progetti”.