POGGIO PICENZE – Oltre 650 mila euro “fantasma”, stanziati dopo il terremoto del 2009 dalla Regione Campania per la ricostruzione di Poggio Picenze (L’Aquila) e mai arrivati nelle casse del Comune aquilano.

A quasi quattro anni di distanza, il sindaco Nicola Menna torna a chiedere chiarezza su una vicenda mai risolta, nonostante le numerose sollecitazioni scritte e verbali all’amministrazione campana.

Tanto che l’amministrazione ha dovuto indebitarsi per uscire dall’impasse, chiedendo un prestito e avviando da sé alcuni lavori, per esempio quelli di una palestra polifunzionale da 400 metri quadrati, che sarà pronta per il mese prossimo.

Come si legge nella delibera numero 1073 del giugno 2009 (firmata da Antonio Bassolino, allora presidente della Giunta), i fondi sarebbero stati ripartiti in diverse destinazioni d’uso.

Tra queste, “contributo alla ricostruzione del plesso scolastico, messa in sicurezza dello svincolo S.R. 261, svolgimento di attività artistiche e culturali sul territorio, ospitalità e partecipazione dei cittadini di Poggio Picenze a iniziative di carattere culturale in territorio campano”.

Tutti progetti mai realizzati dopo quasi quattro anni dal sisma.

Dei 650 mila euro, solo 100 mila sarebbero stati utilizzati per ospitare alcuni ragazzi originari di Poggio Picenze in vacanza in Campania. Un soggiorno a cinque stelle, verrebbe da dire, considerando la cifra astronomica teoricamente spesa per la vacanza dei pochi fortunati.

“A pensar male non si fai mai peccato – ironizza Menna parlando ad AbruzzoWeb – ma 100 mila euro per alloggiare pochissime persone sembrano un po’ eccessivi”.

Poi tuona, “dei restanti 550 mila non è arrivato nemmeno un centesimo e, da quanto abbiamo appreso, non arriverà nulla. Sono stati davvero scorretti, è inaccettabile tutto questo – si lamenta – Quei soldi non sono mai usciti dalle loro casse, è una delibera vuota che non diventerà mai esecutiva, pur non essendo stata revocata”.

Dalla Campania, in quattro anni una sola risposta, arrivata dalla segreteria di Edoardo Cosenza, attuale assessore regionale alla Protezione civile, che nel novembre 2011 ha reso noto che la delibera in questione non rientrerebbe nelle competenze del suo assessorato e non farebbe capo alle aree di riferimento della propria struttura.

La firma, infatti, come detto è del governatore Bassolino e non dell’allora assessore al ramo Walter Ganapini.

L’amministrazione di Poggio Picenze, nel frattempo, si è mossa autonomamente per poter ultimare la costruzione della nuova palestra comunale ed è stata costretta ad accendere un mutuo di 240 mila euro che, sottolinea il primo cittadino, “graverà per 20 anni sulle casse comunali”.

Per quanto riguarda la ricostruzione del plesso scolastico, iniziata l’anno scorso, Menna aggiunge che “avevamo pronto da tempo il progetto della palestra, per la quale attendevamo i soldi dalla Campania, oltre a quelli donati dalla Banca Sella di Biella (altri 200 mila euro, ndr). Abbiamo atteso a lungo e non potevamo più aspettare – accusa – perché rischiavamo di perdere anche i fondi stanziati dall’istituto di credito piemontese che erano fermi da troppo tempo”.

Collegata direttamente alla scuola, la struttura sportiva è costata 450 mila euro e dispone di un campo da volley e da basket, spogliatoi e di un’ampia area verde.

“Abbiamo fatto di una tragedia, quella del terremoto, un’opportunità, e siamo davvero fieri di aver realizzato qualcosa che diventerà una risorsa per il paese”, prova a pensare positivo il sindaco.

“È una costruzione di 400 metri quadrati, dotata di parcheggi per auto, riscaldamenti e docce, con un campo regolare da pallavolo, che può ospitare campionati fino alla serie C. L’inaugurazione è prevista per gennaio 2013”, conclude Menna.