L’AQUILA – Un giudizio impietoso sul commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, da sostituire con il giornalista faccendiere Valter Lavitola. 

E’ uno dei passaggi delle intercettazioni telefoniche riportate questa mattina dal Repubblica.it che vedono protagonista lo stesso direttore del quotidiano Avanti e Francesco Colucci, detto Ciccio o Cicciuzzo, questore della Camera.

Nell’intercettazione, risalente al 17 novembre 2009, pochi mesi dopo il terremoto dell’Aquila, Colucci propone a Lavitola il posto di commissario per la ricostruzione e gliene vanta gli infiniti vantaggi.

Lavitola è coinvolto in un’inchiesta della Procura di Bari ed è un uomo molto vicino al premier, Silvio Berlusconi.

IL TESTO DELL’INTERCETTAZIONE DI REPUBBLICA.IT

Segretaria Colucci: “Posso passarle il questore”.

L. “Agli ordini”.

C. “Tu gli ordini li ricevi solo da una persona che poi ti incula sempre. Bertolaso si è dimesso e beh, dico, con le tue inventive, le tue capacità, il tuo entusiasmo, le tue esperienze non potresti fare il commissario a L’Aquila?”.

L. “Ma no, l’Aquila a me…”.

C. “Ma lì è una cosa seria, e lì che rilanci, se uno sa fare come sai fare tu, ti rilanci e vai ai sette cieli”.

L. “Commissario solo all’Aquila o alla Protezione civile?”.

C. “No all’Aquila, alla Protezione civile no, perché ti metteresti dentro un merdaio, dai rifiuti alle madonne eccetera che è meglio stare alla larga, non a caso ho detto all’Aquila. Sai che significa, che tu saresti padrone dell’Abruzzo”.

L. “Glielo posso dire… “.

C. “Perché adesso è inutile che mette Chiodi. Chiodi non farà un cazzo, perché Chiodi è un rammollito, è uno che non ha entusiasmo nelle cose, vedi come sta amministrando ‘sta Regione, per fare una norma ci mette dieci anni. Ma tu diventi il punto di riferimento dell’Abruzzo che va ogni giorno sui giornali”.