L’AQUILA – Inpdap e Agenzia delle Entrate hanno raggiunto un accordo per ridurre al minimo il disagio derivante dal recupero dell’Irpef sospesa sui trattamenti di pensione dei residenti nei comuni terremotati dell’Abruzzo collocati fuori del cratere.

“L’accordo – informa una nota – prevede il recupero del residuo debito, detratto quanto già trattenuto con la rata di agosto, mediante trattenuta di un quinto della pensione in pagamento per tutti gli interessati a decorrere dal mese di settembre.

Ove il debito fiscale non possa essere integralmente recuperato entro dicembre 2010 il recupero potrà estendersi e proseguire anche sulle rate di pensione dell’anno 2011 fino a totale estinzione.

Anche sulla tredicesima mensilità il recupero non andrà oltre il quinto del relativo importo.

“In questo modo – ha detto il presidente dell’Inpdap, Paolo Crescimbeni – si è voluto venire incontro alle legittime richieste dei pensionati e rendere più agevole l’onere del pagamento dell’Irpef sospesa”.

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