FOSSA – “L’interruzione della strada comunale denominata Via Petrocco, di accesso alla SP 36, è stata causata dai lavori inerenti la ricostruzione dell’aggregato denominato ‘Sant’Eusanio’, a seguito del ritrovamento di una antica strada romana”.

Lo ribadisce in una nota il sindaco di Fossa (L’Aquila) Fabrizio Boccabella, a proposito del clamoroso caso della mancata ricostruzione di un aggregato edilizio, demolito ormai tre anni fa, e sulla conseguente chiusura dell’arteria che ha praticamente “segregato” in casa due famiglie residenti nella via adiacente.

“L’amministrazione comunale di Fossa – spiega il sindaco – con obiettivo di trovare una soluzione per permettere la ricostruzione dell’aggregato, ha istituito a settembre 2016 un tavolo con Provincia e Soprintendenza, recependo le esigenze dei privati interessati. Con delibera di consiglio comunale n. 56 del 23.11.2016 si è provveduto ad approvare apposito accordo di programma con la Provincia, sottoscritto in data 30.12.2016. A ciò ha fatto seguito apposita conferenza di servizi convocata dalla Provincia dell’Aquila svoltasi a marzo 2017, e successiva deliberazione della giunta comunale n. 77 del 29.12.2017 quale atto di indirizzo amministrativo per procedere al piano di recupero della zona. Nel bilancio comunale 2017, sono state altresì stanziate risorse per ventimila euro circa, al fine di redigere il piano recupero, che sarà approvato entro il prossimo mese di settembre”.

“È doveroso da parte mia ricostruire per dovere di verità l’iter di questa vicenda, a testimonianza tuttavia dell’impegno prioritario dell’amministrazione per giungere a soluzione, ben comprendendo i disagi delle famiglie interessate che si vedono precluse un accesso carrabile, ma potendo tuttavia avvalersi di altro accesso pedonale alle abitazioni su Via Osteria”.

“Per venire incontro al disagio creatosi, ho inoltre proposto in via ufficiale (con nota inoltrata anche al Prefetto) la disponibilità temporanea di alloggi map agli interessati”.

“Auspico – continua il sindaco di Fossa – che una volta approvato il piano di recupero possano riprendere i lavori del cantiere, permettendo così al Consorzio Sant’Eusanio di procedere con la messa in sicurezza della tratta di strada adiacente il cantiere, per quanto di loro competenza”.

“Per quanto concerne ‘l’indifferenza quasi beffarda che il sindaco ha manifestato’ e ‘l’insensibilità manifesta di chi amministra’, come da dichiarazioni riportate degli avvocati, Enzo Cacio e Vincenzo Calderoni (a cui sono state costrette a rivolgersi le famiglie rimaste bloccate, ndr), voglio solo precisare che nella mia veste di sindaco mi sono reso sempre disponibile al confronto, basato sul rispetto e l’educazione, ed all’ascolto, senza indugio; prova ne è stata la mia disponibilità all’incontro in Comune dopo alcune ore da una chiamata al cellulare e a fornire informazioni telefonicamente alla signora Loredana Lombardo, dichiaratasi collaboratrice di AbruzzoWeb e, da come ho appreso sempre da un articolo pubblicato sul vostro sito il 16/07/2018, compagna dello stesso avvocato Calderoni”.