L’AQUILA – È giallo su una lettera inviata al commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, contro il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, riguardo alla situazione dei 30 precari Co.co.co. assunti dopo il terremoto.

Il testo è stato diffuso come scritto da un rappresentante del gruppo che a suo dire parlava in nome e per conto di tutti, ma alla redazione di AbruzzoWeb dagli stessi lavoratori è stato subito segnalato che nessuno di quei 30 lo aveva mai scritto.

Dopo un rapido censimento dei precari, che hanno fornito tutti i nomi a questo giornale, e nessuno di quelli combacia con il mittente dell’email, è in effetti confermato che nessuno di loro è l’autore della contestata lettera.

Nel testo si sottolineava che pur potendo trasformare i contratti di collaborazione in contratti a tempo determinato il Comune avrebbe proposto una mera proroga del Co.co.co.. (alb.or.)