L’AQUILA – Continuano ininterrottamente i controlli dei carabinieri per stanare i “furbetti” che hanno goduto e continuano a godere di ogni tipo di beneficio a seguito del sisma del 6 aprile 2009.
A più di due anni dal terremoto, D.G. di 70 anni, D.R. (38) e D.M. (71), tutti liberi professionisti aquilani, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria dai Carabinieri della Compagnia dell’Aquila al comando del capitano Marcello D’Alesio, per truffa aggravata e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.
I denunciati, al fine di percepire il contributo di autonoma sistemazione, essendo proprietari di abitazioni ubicate in città classificate inagibili, di categoria “E” e ubicate in zona rossa in seguito al terremoto del 6 aprile 2009, hanno dichiarato falsamente, i primi due di essere stabilmente e continuativamente dimoranti nell’abitazione di residenza, mentre in realtà tali abitazioni risultavano regolarmente locate a studentesse; il terzo invece ha dichiarato di abitare, prima del sisma, presso un’abitazione dove invece aveva sede uno studio professionale.
Sulla base di false documentazioni acquisite presso uffici competenti, è emerso che i tre “furbetti” avrebbero conseguito introiti per somme variabili tra i quattromila e i novemila euro, a seconda del periodo di corresponsione.
Gli atti sono stati trasmessi alla magistratura e come riferiscono i carabinieri, tali controlli continueranno a tutela di tanti cittadini onesti.



