TERAMO – Fatture gonfiate per il conseguimento dei contributi per l’assistenza alla popolazione nell’emergenza post terremoto.

È accusato di truffa aggravata il titolare dell’Hotel Michelangelo di Teramo, che nel periodo post sisma ha ospitato gli sfollati.

Come riporta il quotidiano Il Messaggero, il titolare Gabriele Di Carlo è finito davanti al giudice monocratico Roberto Veneziano e ieri si è chiusa l’istruttoria dibattimentale.

Nel mirino, una fattura di circa 7 mila euro per quanto riguarda un militare arrivato a Teramo con sua moglie perché casa sua all’Aquila era stata dichiarata inagibile.

Ciò che viene contestato sono i giorni reali in cui il cliente è stato in albergo e per i quali l’albergatore è stato pagato.

Secondo la difesa si tratterebbe solo di errori di conteggio.