L’AQUILA – I residenti del quartiere aquilano di Valle Pretara presenteranno esposti alla procura della Repubblica e alla Corte dei conti: sono stufi di aspettare che l’Ater inizi a eseguire le perizie per poi effettuare le ristrutturazione degli alloggi di edilizia residenziale.
”Sono due anni – affermano i cittadini – che aspettiamo che l’Ater cominci a lavorare per il quartiere. Con la scusa del masterplan, che non avrà mai un seguito, l’ente non ha fatto nulla. Insomma, è con le braccia conserte”.
Gli inquilini poi lanciano un ultimatum al sindaco, Massimo Cialente, al responsabile comunale, l’ingegnere Vittorio Fabrizi, al presidente dell’Ater, Piergiorgio Merli e al suo direttore generele, Venanzio Gizzi.
”Vi invitiamo, ai sensi della legge numero 421, a prendere atto delle nostre proposte entro e non oltre 15 giorni – dicono – consentendoci di presentare le conseguenti perizie per ricostruire i singoli fabbricati. In caso di mancato riscontro ci impegniamo a inviare il progetto nei successivi giorni citandovi in danno per eventuali omissioni e per gli ulteriori ritardi burocratici che potranno danneggiarci”.
Inoltre Antonio Perrotti, portavoce dei cittadini, afferma di aver denunciato per omissione di atti d’ufficio Merli e Gizzi in quanto “chi ha riscattatto gli alloggi dall’Ater ora non può avere più il rimborso totale sulla ristrutturazione degli appartamenti. Noi – aggiunge – ci siamo fidati dell’Ater che aveva la delega per tutti gli appartamenti, ma a causa della sua immobilità non ci vogliono riconoscere i nostri diritti, perché sono scaduti i termini per presentare le domande di rimborso”.




