L’AQUILA – La colonna mobile partita dall’Abruzzo alla volta delle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna è giunta a destinazione ed è già a lavoro per l’allestimento di un campo che complessivamente darà ospitalità a 300 persone.

Il contingente abruzzse, composto da 25 mezzi oltre 45 volontari, cucina e mensa in grado di garantire 1000 pasti al giorno, “è partito non appena è stato richiesto il nostro supporto dal coordinamento nazionale della Protezione civile – spiega il presidente e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi – C’è tutto ciò che è necessario, anche perché abbiamo una certa esperienza. In giornata arriverà lì anche l’assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante, dal quale avremo un aggiornamento costante della situazione”.

Solidarietà al governatore dell’Emilia, Vasco Errani, da parte di Chiodi che ha sottolineato “E’ stata una cosa devastante, anche se in modi e proporzioni diverse alla tragedia che ha colpito L’Aquila e gli altri centri del cratere.  Il nostro dovere è quello di essere solidali e di fare tutto ciò che è necessario per alleviare questi momenti di difficoltà”.

Chiodi ha voluto anche fare un’annotazione: “Mi sembra di rilevare che lì non ci sono le polemiche che ci sono state da noi già due giorni dopo il terremoto. Anche lì c’è un’opposizione che ho sentito e che responsabilmente non solleva questioni, ma contribuisce a dare un’immagine dell’Emilia molto buona. Noi lo abbiamo fatto per un po’ di tempo, ma è stato troppo breve. Qui, per esempio, sono partiti i cantieri in centro storico dopo tre anni ma nessuno in Italia lo sa. I progetti per le case E fuori centro storico sono state consegnate ad agosto dello scorso anno e non ci sono stati ritardi. È stato fatto uno straordinario lavoro, ma l’immagine che c’è è diversa. Non dobbiamo farci del male da soli”.