L’AQUILA – “Giampaolo Giuliani è un amico e gliel’ho spiegato più volte: con il suo strumento non misura solo il radon ma anche le variazioni termiche, in poche ore le temperature sono salite sensibilmente, quindi non mi stupisce che abbia lanciato un allarme che, però, non ha nulla di scientifico”.
È la posizione del sismologo Gaetano De Luca, responsabile della rete di monitoraggio abruzzese dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dopo l’allerta della fondazione del tecnico aquilano sulla possibilità del verificarsi di una forte scossa, successivamente ridimensionata con una nota dal sapore del dietro-front da parte del direttore dell’organismo, Leonardo Nicolì.
“Le tre stazioni di monitoraggio in Abruzzo mostrano un costante incremento sull’andamento anomalo relativo alle variazioni del ‘rate’ del flusso di radon. Tali variazioni trovano riscontro nello sciame attualmente attivo sul territorio di Campotosto. È possibile che forti variazioni nelle emissioni di radon, osservate nel raggio d’azione della rete di monitoraggio per eventi locali, possano manifestarsi anche in 6-8 ore, per rilasciare entro le successive 6-24 ore un possibile evento di forte grado Richter (4.0-5.0)”, era scritto sul sito della fondazione Giuliani.
“C’è uno sciame in atto in una zona interessante – ammette De Luca – ma non c’entra niente con quanto dice Giuliani e comunque ribadisco che, anche se avesse rilevato con precisione l’andamento del radon, questo non è un precursore sismico”.
“Ma ammesso che lo fosse – aggiunge – per avere dei dati esatti ci vorrebbero anche stazioni meteorologiche e misuratori di umidità, perché il radon è un gas molto pesante e risente di questi fattori, cose che gli ho detto ripetutamente”.
“A riprova di quanto affermo – spiega De Luca – c’è la vicenda capitata il 27 aprile 2009, ci fu un’allerta su un possibile terremoto nella Marsica, guarda caso proprio quel giorno ci fu un po’ di primavera dopo giorni di freddo, lo ricordo perfettamente: dormivo in macchina ma non riuscii a chiudere occhio per le telefonate che mi facevano i miei amici da Avezzano che erano impauriti”.
“Alla fine non successe nulla – conclude – ma molti di loro andarono via dalla città e si trasferirono a Sora, un posto ancora più pericoloso, dove in autunno ci fu una serie di scosse importante”.
Contro Giuliani, ieri, si era schierato anche Antonio Piersanti, il capo dipartimento di Sismologia e tettonofisica all’Ingv, che ad AbruzzoWeb aveva polemizzato: “ogni volta che c’è una piccola sequenza manda il suo comunicato – aggiunge Piersanti – ormai è diventato talmente ripetitivo che potrei scriverglieli anch’io”.



