L’AQUILA – “Da un po’ di giorni siamo bersagliati, ma noi con quei lavori di ristrutturazione non c’entriamo niente”.

I lavori in questione sono quelli nell’occhio del ciclone dopo il sisma che ha colpito Amatrice: in particolare quelli relativi alla scuola crollata. E a parlare è Italo Cricchi, della Cricchi Costruzioni srl.

Il problema nasce da un’omonimia nella ragione sociale con un’altra ditta che ha diversa sede legale, la “Cricchi Costruzioni” che fa capo a Carlo Cricchi e ha sede a Roma.

“Noi – spiega Italo Cricchi, che ha contattato l’Ansa chiedendo di chiarire la situazione – abbiamo sede legale a Borgo Velino, in provincia di Rieti. Il legale rappresentante è mio padre Umberto, che ha 83 anni. La nostra ditta lavora da 70 anni nel settore, ma con la ristrutturazione della scuola di Amatrice e con altre di cui si è parlato dopo il sisma, non c’entriamo”.

A parlare della Carlo Cricchi erano stati nei giorni scorsi organi di stampa in relazione alla scuola di Amatrice. L’edificio è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione nel 2012, di cui si sono occupate altre ditte; successivamente, nel 2015, è stata bandita un’ulteriore gara – riferiscono le ricostruzioni di stampa – dalla Carlo Cricchi, azienda che aveva lavorato anche all’Aquila dopo il terremoto del 2009.

“Noi lavoriamo da molto prima di loro – afferma Italo Cricchi – e ho interessato anche la Camera di commercio perché da un anno chiediamo che cambino nome. Se necessario, intenteremo a questo punto un’azione legale”.

La Cricchi che fa capo a Italo e Umberto sta lavorando in questi giorni anche nelle zone del sisma per forniture nel campo dell’energia elettrica, delle fognature e servizi analoghi.