L’AQUILA – “Nonostante le perplessità sollevate all’inizio sulla necessità di istituire la Commissione speciale per la Ricostruzione, oggi è sotto gli occhi di tutti l’importanza di questo organismo e soprattutto la sua utilità rispetto alla trasparenza delle funzioni e degli atti che vengono adottati dagli enti e dalle istituzioni preposte alla rinascita dell’Aquila”. Lo sostiene il vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, l’indomani della seduta della Commissione consiliare speciale sul sisma del 2009.

“Grazie all’attività della Commissione i Consiglieri regionali e ai cittadini colpiti dal terremoto potranno venire a conoscenza di ciò che avviene nelle stanze dove si decide e si opera per il loro futuro, attraverso le relazioni e i resoconti dei professionisti ed esperti coinvolti”. 

“Troppo spesso in questi 2 anni – puntualizza De Matteis – abbiamo ascoltato versioni e spiegazioni che puntualmente venivano smentite o corrette da dichiarazioni successive o dall’evolversi dei fatti. I diversi protagonisti non dialogano tra loro, alcuni comunicano poco o non lo fanno affatto, tanto che i cittadini non riescono mai a sapere quali decisioni vengono assunte nelle riunioni e soprattutto non hanno certezze. Ribadisco che sarà, invece, un preciso impegno della Commissione mettere al corrente l’opinione pubblica delle risultanze dei lavori dell’organismo e di quanto riferiranno i rappresentanti degli enti che saranno chiamati in audizione”.

La Commissione punta, dunque, a svolgere un ruolo di “raccordo” tra Struttura commissariale, Struttura tecnica di missione, Regione, Comune dell’Aquila, Fintecna, Reluis, Cineas e tutti gli altri attori della ricostruzione. “Occorrono certezze – continua De Matteis – che ad oggi mancano anche per la confusione che regna in ciò che viene comunicato alla popolazione”.

“Ieri, dall’audizione dell’architetto Gaetano Fontana, che si è reso prontamente disponibile anche per una serie di altri incontri già calendarizzati per le prossime settimane, la Commissione è venuta a conoscenza di informazioni importanti e problemi riguardanti la ricostruzione. Questo utile metodo di confronto, evidentemente non adottato da altre istituzioni come il Comune, servirà a colmare questa clamorosa lacuna, oltre a fornire informazioni utili per eventuali provvedimenti di legge che potranno concorrere al processo di ricostruzione”.