L’AQUILA – A distanza di quasi quattro anni, giungono ancora in redazione email di persone solidali verso la città ferita.

L’ultima arrivata oggi è la poesia di una donna, Marzia Serpi, della provincia di Pisa che non ha mai dimenticato il tragico evento.

“Ho pensato di inviare in allegato alla redazione una mia poesia – ha riferito la donna – che scrissi il giorno stesso del terribile terremoto. Terremoto che non ha sconvolto solamente la terra ma i cuori, e insieme ai tanti il mio che non dimentica”.

Pubblichiamo i versi ricevuti.

“Mi son trovata a piangere
l’altrui disperazione
mi son sorpresa in ginocchio
a pregar con devozione.
Ho visto volti scolpiti dal dolore
mani vuote scavare,
colme solo d’amore.
Come le stesse macerie
cuori ridotti in detriti,
ma con grande forza
ho visto uomini uniti.
Il dolore lotta con la speranza
in un paese martoriato
che come l’araba fenice
risorgerà forte, del suo passato
“.