L’AQUILA – “Il mio giudizio sull’incontro con il presidente del Consiglio, Mario Monti, è positivo”.

Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, a margine del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi nella sede della Provincia in via Ulisse Nurzia e, ancora una volta, al centro dell’attenzione c’è stata la questione dei fondi per l’emergenza.

Alla riunione del Consiglio è intervenuta una folta rappresentanza dei dipendenti precari dell’ente, i cui contratti scadranno il 31 dicembre.

“Abbiamo ottenuto la proroga di tutti i contratti di lavoro e la copertura delle spese dell’emergenza per tre mesi. Il presidente Monti firmerà l’ordinanza con la relativa previsione finanziaria”.

“Nel frattempo è stato stabilito, su mia proposta, di istituire un tavolo di lavoro a Roma – ha proseguito – per quantificare le spese dell’emergenza e della ricostruzione e per programmare le risorse economiche da stanziare per il 2012. Il governo non discute che siamo ancora in fase di emergenza e soprattutto che le spese comprimibili non sono quelle dei lavoratori”.

“Una proroga questa – ha continuato il primo cittadino – che salva i contratti per i precari e le altre spese per l’emergenza. Emergenza questa che va superata rivedendo la macchina burocratica e accelerando la ricostruzione”.

“Più saranno gli aquilani che rientreranno a casa, più sarà facile gestire la fase dell’emergenza – ha dichiarato Cialente – Ci saranno infatti, meno spese e filiera (Fintecna, Reluis, Cineas e Comune) più svelta, perché finora s’è perso tempo”.

“Voglio specificare che il governo non ha messo in discussione il nostro report – ha commentato il sindaco – Il problema è che il governo vuole capire come sia possibile che in tre anni, con tutto quello che si è fatto, c’è ancora gente negli alberghi. Da ieri, per noi, emerge un’occasione e la voglio utilizzare. Il governo non vuole risparmiare sui precari che devono star tranquilli”.

“Propongo di fare una riunione per parlare dell’ ordinanza sui centri storici e per capire come poter accelerare la filiera. Un tavolo quindi, non più di comprensione, ma nel quale ognuno di noi sarà chiamato ad una diversa responsabilità. Un tavolo che non deve essere una sfida ma un’occasione”, ha concluso il sindaco Cialente.