L’AQUILA – “Non ho sentito, da parte del sindaco o chicchessia, non dico un ringraziamento, che in politica non esiste, soprattutto a campagna elettorale in corso, ma almeno un apprezzamento sulla proroga alla restituzione delle tasse, che è decisiva per rialimentare i consumi e le imprese”.

Questo lo sfogo del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che oggi in conferenza stampa ha voluto fare il punto su tutti gli aiuti economici di ogni genere dati al capoluogo, che in una somma complessiva e teorica ammontano a 3 miliardi di euro.

Chiodi non ha parlato di zona franca su invito del vice presidente del Consiglio, Giorgio De Matteis, che affronterà l’argomento domani. “Arriverà, non c’è nessun problema”, si è però lasciato sfuggire il governatore a margine delle interviste televisive.

“È ricorrente – ha cominciato Chiodi – l’osservazione che L’Aquila non abbia ricevuto un sostegno che pure in altri terremoti si favoleggia ci sia stato, e in misura superiore. È un’informazione che non corrisponde a verità, invece non c’è mai stata al mondo una situazione di questo genere. Mi sono stufato di sentire la politica politicante e le chiacchiere, questi sono dati. Non si può più fare senza studiare”.

Chiodi ha ricordato che “il primo aiuto è la riduzione delle tasse che erano state sospese: parliamo di 600 milioni di euro che sono stati messi a disposizione della comunità aquilana, imprese e persone fisiche. Il 60 per cento che sarà abbattuto – ha affermato – per le aziende si trasformerà in utile di bilancio, perché non verrà restituito, per le persone in una maggiore disponibilità finanziaria che potrebbe alimentare i consumi”.

Quanto al “modello Umbria e Marche” che nei giorni della trattativa veniva richiesto da più parti, “lì la sospensione è stata riservata solo a imprenditori possessori di immobili gravemente danneggiati dal terremoto. Adesso si può dire, prima no per non indebolire la trattativa con il governo: se si fosse adottato quel modello oggi la Regione avrebbe 350 milioni in meno di fondi Fas”.

Chiodi ha parlato di 2 miliardi investiti per l’edilizia, da lui e prima di lui. “Non c’è parte in Italia – ha affermato – dove sia stato staccato 1 miliardo di euro di risorse, un volume simile di risorse. A questo aggiungerei il miliardo utilizzato sempre per l’attività edilizia dal commissario precedente (Guido Bertolaso, ndr). Nessuna parte del mondo ha visto 2 miliardi di appalti per l’edilizia”.

E poi gli altri aiuti. “La Regione – ha snocciolato Chiodi – ha messo a disposizione 83 milioni di fondi Fesr, 35 per i danni delle imprese, 11 milioni per l’attrattività di nuove imprese, 6 per le attività turistiche. Il totale per ristorare i danni delle imprese è di 61 milioni. Ci sono poi 200 milioni per l’Anas, 100 dei quali già spesi per la viabilità del “cratere”, altri 100 per la 17 e la variante Sud. Ancora 100 milioni per la rete ferroviaria”. Totale, oltre 1 miliardo.

“Questa comunità – ha concluso Chiodi – ha bisogno di serenità, di un’informazione corretta, e non mi riferisco alle testate giornalistiche, e soprattutto bisogna alimentare la speranza. In molti Comuni c’è. Sappiamo che tutta questa vitalità alimenterà il sistema economico e alcuni dati ce li abbiamo già”.