L’AQUILA – Il peggioramento delle condizioni della chiesa di San Quinziano, già danneggiata dal terremoto del 2009, ha portato alla chiusura di un tratto di via Buccio da Ranallo, all’Aquila, causando il fermo di alcuni cantieri che non hanno altre vie d’accesso.

Dopo la scossa che il 24 agosto ha colpito il centro Italia distruggendo Amatrice, Accumoli e altri paesi tra Umbria, Lazio e Marche, i tiranti dei puntellamenti dell’edificio religioso si sono allentati mettendo a rischio la parte di strada antistante alla facciata, che ha subìto un leggero distacco dal corpo dello stabile.

Il tratto interessato di via Buccio da Ranallo è stato così chiuso, lasciando aperto solo il tratto iniziale che da viale Duca degli Abruzzi consente l’accesso all’ex convento di San Domenico, che oggi ospita l’Avvocatura dello Stato e la Corte dei Conti.

In via dell’Addolorata, però, segnalano alcuni cittadini ad AbruzzoWeb, sono in corso di ristrutturazione alcune abitazioni, ora irraggiungibili dai mezzi da cantiere.

E c’è già chi parla di ricorsi.