PRATA D’ANSIDONIA – “Non so niente di questa vicenda, lo apprendo da voi in questo momento, in ogni caso sono sereno, le carte sono a posto”.

Si difende dalle accuse degli investigatori il sindaco di Prata d’Ansidonia (L’Aquila), l’avvocato Francesco Di Marco, denunciato per aver assegnato dei moduli abitativi provvisori (Map) a persone che non ne avevano diritto, tra cui alcuni suoi familiari.

“Mia madre ha 98 anni e da tempo è bloccata al letto – spiega Di Marco – quindi mia sorella la assiste nel suo Map, che ha ottenuto legittimamente, mentre io vivo in una casa appena sufficiente per una persona dove ho anche lo studio professionale, visto che quello che avevo in via Fortebraccio all’Aquila è inagibile”.

Sul motivo che abbia portato i carabinieri a indagare sul proprio conto, Di Marco ipotizza che “la vicenda potrebbe essere partita da una segnalazione fatta da un cittadino a cui ho fatto un provvedimento di trasferimento in un Map più piccolo in conseguenza della diminuzione del suo nucleo familiare”.

“Questa persona – prosegue – stava in un alloggio da 70 metri quadrati, quelli previsti per le famiglie composte da almeno quattro persone, quando suo figlio si è sposato ed è andato ad abitare in una casa agibile gli ho detto che doveva andare in un Map da tre posti perché, nel frattempo, un altro assegnatario aveva adottato due bambini quindi aveva bisogno di più spazio”.

“In tal senso ho anche emesso un decreto – ricorda il primo cittadino – e l’accordo era che avrebbe lasciato il Map entro una scadenza concordata, che non è stata rispettata, quindi ha detto che se andava via lui dovevano essere la stessa cosa per altri assegnatari con situazioni, a suo dire, illegittime”.

“In realtà – conclude Di Marco – casi di cui parla questa persona non ce ne sono: ho sempre seguito le regole e le assegnazioni sono tutte documentate, compresa quella di una signora anziana che viveva sola prima del terremoto ma a cui è stato dato un alloggio poco più grande perché sulla base delle certificazioni mediche prodotte ha dimostrato che necessita dell’assistenza continua di una badante”.

La vicenda sta animando il dibattito nel piccolo borgo dell’Aquilano, dove il 6 e il 7 maggio si andrà alle urne per il rinnovo dell’amministrazione comunale, Di Marco non è più ricandidabile, avendo raggiunto il limite dei due mandati. Al suo posto si contenderanno la fascia tricolore l’ingegnere Paolo Eusani e il direttore amministrativo del Consiglio regionale dell’Abruzzo Paolo Costanzi. (g.a.)