AVEZZANO – È cominciata con la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, al memorial del monte Salviano, la commemorazione del 99° anniversario del terremoto che rase al suolo il centro marsicano.

Alla cerimonia hanno partecipato, tra numerose autorità civili, militari e religiose, il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, e Gianni Letta, nominato presidente del Comitato d’onore per le celebrazioni del centenario del prossimo anno.

Alle 7.48 del 13 gennaio 1915 il sisma di magnitudo 7.0 colpì la conca del Fucino, facendo oltre 33 mila vittime, di cui oltre 9 mila ad Avezzano, su una popolazione complessiva di 13 mila.

A restare in piedi fu una sola casa. L’allarme venne dato 12 ore dopo la scossa e i primi soccorsi arrivarono all’alba del giorno successivo.

PAGANO: “VALORI ANCORA ATTUALI PER L’AQUILA”

“Per la Marsica e per gli abruzzesi è stato un evento indelebile che 99 anni fa ha cambiato la vita di molte persone. Riscoprire oggi i valori di quella immane tragedia, come la coesione e l’armonia che prevalsero nell’emergenza e nel percorso di ricostruzione della città di Avezzano, è un messaggio forte e attuale anche per la rinascita e la ricostruzione dell’Aquila”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, a margine della manifestazione istituzionale, che si è svolta questa mattina ad Avezzano e che ha dato il via alle cerimonie per l’anniversario del terremoto del 1915.

Pagano ha ricordato come, “l’impegno comune di tantissime persone che lavorarono duramente e intensamente per la rinascita dei centri colpiti dal terremoto è un simbolo per le future generazioni. A quella tragedia dove persero la vita oltre 30 mila cittadini – ha poi svelato Pagano – sono particolarmente legato poiché mio nonno, capitano dell’esercito impegnato nelle operazioni di emergenza post-terremoto, conobbe mia nonna e tra loro nacque l’amore”.