L’AQUILA – “Se non ci saranno segnali concreti sui pagamenti delle spettanze arretrate, dal 15 ottobre sospenderemo, ai terremotati che stiamo ospitando, i servizi quali cambio biancheria, pulizie camere e pasti”.
A parlare di sciopero, per l’ennesima volta, sono gli albergatori aquilani, tramite il vice presidente di Federalberghi L’Aquila, Mara Quaianni. Non è stato specificato quanto durerà la protesta.
“Voglio premettere che non abbiamo mai detto che cacceremo dalle nostre strutture i terremotati”, spiega la Quaianni, che però lo aveva minacciato in una lettera dello scorso 11 agosto, firmata come “presidente albergatori città dell’Aquila”, che affermava: “dal 20 agosto 2010 verrà bloccato il rientro nelle rispettive camere ai terremotati aquilani”. Una linea dura, mutata due giorni dopo nella semplice sospensione dei servizi.
“Qualcosa dobbiamo fare per difendere i nostri diritti – ripete oggi – visto che abbiamo molti mesi di arretrato e ci sentiamo presi in giro dalle istituzioni. Le aziende sono in grande difficoltà e i fondi non arrivano. C’era l’ordinanza che autorizzava il commissario Chiodi a utilizzare i 714 milioni della ricostruzione per l’emergenza e poi leggiamo che arrivano i 42 milioni”.
“Allora – si chiede la rappresentante di Federalberghi – non si attinge da quel capitolo? Ci sentiamo presi in giro”.



