L’AQUILA – “Credo che a distanza di tre anni dalla tragedia dell’Aquila, nulla è cambiato. Nulla è stato fatto per evitare che una replica come quella aquilana, in qualsiasi punto d’Italia, non produca altri morti”.
Lo ha dichiarato il tecnico aquilano dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, Giampaolo Giuliani, al sito online meteoweb.eu, riguardo la forte scossa di terremoto che ieri ha interessato la pianura Padana, con epicentri concentrati nel Veronese e nel Reggiano.
Scosse molto forti come quella di ieri mattina da 4.9 gradi della scala Richter, e quella della precedente notte a Verona, da 4.2.
“In queste stesse aree non c’erano mai stati eventi sismici – ha dichiarato – neanche di piccola intensità, esattamente da un anno, dal gennaio 2011, sia nel parmense che nel veronese. Purtroppo in pianura Padana non abbiamo installati i nostri rilevatori gamma, come quelli in funzione nell’aquilano e in California che, seppur tanto criticati, a noi che sappiamo utilizzarli permettono di avere un’idea sia sul prima che sul dopo dell’attività sismogenetica di un territorio”.
“È molto importante – ha proseguito – conoscere il grado di sicurezza della propria abitazione e mantenere in memoria i punti più sicuri nella propria casa, dove attendere la fine dell’evento, in caso questo sia molto forte, tanto da impedirci di uscire immediatamente all’aperto”.
“Sono ormai quasi tre anni – ha concluso Giuliani – che su tutta la penisola si vive quasi giornalmente facendo i conti con i terremoti, e che gran parte della popolazione mostra di avere una esperienza fatta in casa o dal racconto di chi lo ha vissuto direttamente sulla propria pelle”.



