L’AQUILA – È confronto aperto in consiglio comunale all’Aquila sul futuro di piazza d’Armi, una delle aree strategiche del capoluogo d’Abruzzo, sede della tendopoli più grande durante l’emergenza terremoto.
Alla seduta sono intervenuti due presìdi contrapposti: da una parte i cittadini del tavolo di piazza d’Armi che hanno chiesto un riassetto generale del piano regolatore.
Dall’altra gli ambulanti del vecchio mercato di piazza Duomo.
I primi chiedono l’attuazione della delibera comunale del 21 aprile 2006, che contiene tra le indicazioni la possibilità di trasformare l’area di piazza d’Armi in un parco urbano.
“Adesso invece – spiegano i cittadini del presidio – nel nuovo masterplan promosso dall’amministrazione il verde costituisce solo una parte residuale”.
Il presidio promuove una semplice ristrutturazione degli impianti attuali in favore del verde urbano e si dice contrario alla “cementificazione”.
In contrapposizione, gli ambulanti si schierano a favore del nuovo masterplan.
“Non è vero che il progetto attuale non rispetta il verde – ha spiegato Alberto Capretti della Fiva Confcommercio – e l’insediamento degli ambulanti in questa zona non avrebbe senso senza il Masterplan”.
“In ogni caso – ha aggiunto – la progettazione per l’area è partita e i lavori per il nostro insediamento sono stati appaltati alla Adriatica edilizia di Roma e possono partire a giorni”.



