L’AQUILA – Le casette “Sae”, ovvero soluzioni abitative emergenziali, da realizzare in 13 dei 26 comuni del cratere abruzzese del terremoto del Centro Italia dell’anno scorso e di quest’anno.

Questa la principale criticità spiegata ieri dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, vice commissario per l’emergenza, nella videoconferenza con il nuovo capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

Si tratta di 226 abitazioni provvisorie, autorizzate dopo la scossa del 18 gennaio scorso, che dovrebbero essere pronte gradualmente a partire dal prossimo inverno.

Al centro dell’incontro ci sono stati i temi legati agli eventi sismici che hanno colpito l’Abruzzo tra agosto del 2016 e gennaio 2017.

Hanno preso parte all’incontro il sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile, Mario Mazzocca, i dirigenti e i funzionari dell’amministrazione regionale, tra i quali Elvira Di Vitantonio, Antonio Iovino, Silvio Liberatore, Franco Gerardini e il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, Marcello D’Alberto.