TERAMO – Tonino Serafini inizia un nuovo sciopero della fame. 

Il teramano, dopo aver vinto la lunga battaglia per avere l’ascensore nella casa Ater dove la coppia abita ora chiede l’assistenza domiciliare per sua moglie Liliana Paolizzi, malata di Sla con invalidità al 100 per cento.

Sua moglie, malata di Sla era prigioniera da due anni al 4° piano di una palazzina Ater a Colleatterrato.

 

La protesta di Serafini arriva dopo quella portata avanti già da qualche settimana dalle famiglie dei disabili, che di recente hanno aperto un tavolo con il Comune di Teramo proprio su questo tema. 

“Da quando si è ammalata, mia moglie non ha ricevuto neanche un’ora di assistenza, anche se l’abbiamo chiesto più volte a voce – ha detto in un’intervista al quotidiano Il Centro – alla fine è stata fatta una richiesta scritta, ma la risposta che mi è stata data è paradossale. Mi è stato detto che, essendo un dipendente comunale in pensione, avrei potuto ricevere dei contributi dall’Inps per qualche tempo, assumendo qualcuno”. 

“Voglio essere trattato come un qualsiasi altro cittadino del Comune di Teramo. Andrò avanti con la mia protesta fintanto che riuscirò – ha concluso Serafini – poi, quando inizieranno a mancarmi le forze, continuerò in maniera ancor più estrema togliendo l’alimentazione a mia moglie. Lo farò il 14 settembre, nel giorno del mio compleanno, assumendomene ogni responsabilità”.