TERAMO – Hanno rapinato la filiale della Bancatercas di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) e per la fuga hanno utilizzato un’ambulanza.
Carabinieri e poliziotti sono riusciti comunque a bloccare i cinque uomini, tutti del Foggiano, arrestati con il bottino di oltre 20mila euro. Il mezzo di soccorso era stato rubato ieri a Ortanuova (Foggia).
I cinque sono entrati nella filiale e, con i taglierini, hanno minacciato i dipendenti, facendosi consegnare il denaro.
Alle indagini avviate subito dopo il colpo hanno partecipato gli agenti della Polizia di stato della Questura di Teramo e i carabinieri del reparto operativo di Teramo e delle compagnie di Alba Adriatica e Giulianova (Teramo).
SCOPERTA L’AUTO
L’auto utilizzata inizialmente per la fuga dopo il colpo alla banca è stata ritrovata nella campagne del territorio di Civitella del Tronto (Teramo) ed è probabile che i complici si trovassero lì con l’ambulanza pronti a fuggire prima di venire braccati dalle forze dell’ordine.
I cinque rapinatori foggiani sono stati portati nella caserma di Giulianova per poi essere trasferiti in carcere.
Assicurarli alla giustizia è stato possibile grazie al lavoro interforze. Oltre ai carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, di Giulianova e di Teramo hanno partecipato anche le pattuglie della polizia Stradale e della Ferroviaria.
Due dei cinque malviventi, infatti, sono stati intercettati proprio dalla Polstrada mentre fuggivano a piedi.
In banca erano entrati in tre: tutti avevano il volto coperto e uno soltanto indossava la parrucca. Potrebbe trattarsi della stessa banda (i banditi avevano accento meridionale) che, il 10 maggio scorso, mise a segno un altro colpo, quella volta, alla Monte Paschi di Sant’Egidio alla Vibrata che fruttò un bottino di circa 40 mila euro.
La rapina di questa mattina sembra la copia di quella di 11 giorni fa: assalto in banca col taglierino, fuga su una Lancia rubata poi abbandonata a Sant’Eurosia di Civitella del Tronto. Stessa dinamica, stessa via di fuga.
I NOMI DEGLI ARRESTATI
Gli arrestati sono tutti di Cerignola (Foggia): Pasquale Di Tommaso, 23 anni, Stefano Biancolillo, 22, Domenico Bellomo, 34, Matteo Martinadonna, 21, Michele Cotugno, 23.
Tutti hanno precedenti penali. L’accusa per il sodalizio è di rapina aggravata ma altre ipotesi di reato potrebbero essere contestate ai singoli componenti della banda dal pm titolare dell’inchiesta, Stefano Giovagnoni, che dovrebbe svolgere l’interrogatorio di garanzia giovedì mattina.
Per alcuni della banda pugliese potrebbero, infatti, venire contestati anche i reati di lesioni (avendo picchiato il direttore della filiale della Banca Tercas di Sant’Egidio alla Vibrata e due impiegati) e furto per l’ambulanza rubata a Ortonova.
Il bottino, recuperato nelle campagne di Colleranesco (Teramo) ammonta a 18 mila euro. All’operazione hanno partecipato una trentina di uomini fra carabinieri di Sant’Egidio alla Vibrata, Giulianova e Teramo, polizia stradale di Teramo, Pineto e Giulianova, Polfer di Giulianova e squadra mobile di Teramo.
La Lancia Libra usata per la fuga dopo il colpo in banca è stata ritrovata a Santa Croce di Civitella del Tronto da dove, presumibilmente, sono saliti sull’ambulanza.
Due dei cinque banditi che sedevano alla guida e sul lato passeggeri indossavano la tuta di “Ortonova Soccorso”. Uno dei tre che hanno messo a segno la rapina in banca, nella fuga, ha perso una scarpa da tennis mentre l’altra è stata rinvenuta nell’auto rubata.
Braccarli non è stato facile ma ha funzionato il lavoro sinergico e coordinato delle centrali operative di carabinieri e polizia. I banditi, viste le sirene e il viavai delle auto di polizia e dell’Arma, si sono ficcati in un vicolo cieco nella zona industriale di Colleranesco.
Qui hanno abbandonato l’ambulanza tentando la fuga a piedi ma, uno alla volta, sono stati acciuffati.
Da Civitella, la banda aveva percorso in ambulanza la Fondovalle del Salinello. Poi ha imboccato la Ss16 a Giulianova e poi la Ss80 dove avrebbe dovuto prendere l’A14.
Sperando di passare inosservati con la tuta dei volontari del soccorso e su un’ambulanza, i furfanti sono stati invece notati da alcuni passanti per la guida spericolata con cui hanno attraversato alcune vie abitate.
Passamontagna, taglierini (avevano conservato anche lo scontrino degli acquisti fatto in Puglia), guanti, parrucca sono stati tutti sequestrati.




