Martedì 10 febbraio 2009, ore 15,45 Sala Polifunzionale
Il Piano Energetico e Ambientale Provinciale
Mercoledì 11 febbraio 2009, ore 15,30 Sala del Consiglio Provinciale
Energia, Efficienza, Economia: 3E per lo sviluppo locale e globale
Nei giorni 10 e 12 febbraio sono previsti incontri con gli studenti delle scuole superiori.
Siamo di fronte alla “terza rivoluzione industriale” e questa coincide con i cambiamenti sui modi di approvvigionamento e produzione energetica. Il costo delle fonti fossili è molto alto e il mercato mondiale del petrolio è avviato al suo picco di produzione; è chiaro che questo ha riflessi diretti e quotidiani nella vita di ognuno di noi, nel modo di produrre e trasportare le merci, nel sistema economico e sociale.
Una rivoluzione, appunto e, senza alcuna pretesa di voler entrare nel merito di tesi scientifiche più o meno pessimistiche, la Provincia di Teramo ha scelto comunque di promuovere, pianificare e incentivare gli interventi che vanno verso l’uso delle rinnovabili e del risparmio energetico.
Parafrasando, l’energia che non inquina è quella che non si usa.
Per questo il Piano Energetico e Ambientale che proponiamo, per la prima volta, fotografa lo stato dei fatti: quanta energia produciamo, quanta ne consumiamo, dove e quando la consumiamo.
Poi, grazie all’apporto di istituzioni scientifiche e di ricerca come il Dipartimento di Ingegneria Meccanica Energetica e Gestionale della Facoltà di Ingegneria dell’Aquila, al prezioso lavoro dell’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente e al supporto del settore Ambiente e Energia dell’Ente, pianifica interventi migliorativi.
E’ uno strumento che sarà utile a tutti, Enti locali in testa, e che, se sarà utilizzato, tornerà utile soprattutto ai cittadini che potranno spendere meglio e meno e vivere in un ambiente meno compromesso e inquinato.
Il Piano, innanzitutto, opera delle scelte e indica come realizzarle concretamente: produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili; impianti eolici; impianti di cogenerazione a servizio dei poli produttivi; recupero delle biomasse, Distretti Agricoli Energetici, tanto fotovoltaico per l’edilizia residenziale e quella pubblica, l’adeguamento della rete elettrica.
A queste scelte si affiancano gli obiettivi più generali, come: la riduzione entro il 2010 del 6,5% delle emissioni di gas serra ed il consumo del 5,75% di biocombustibili. Uno strumento articolato ma tutt’altro che complesso dal quale abbiamo tratto una versione divulgativa che è quella che state leggendo.
La proposta di Piano sarà sottoposta ad un’ampia consultazione, dovrà essere esaminata in sede di Commissioni consiliari e, infine, adottata dal Consiglio Provinciale.



