TERAMO – Sull’adozione di un nuovo regolamento degli Uffici e dei servizi alla Provincia di Teramo con annessa pianta organica, Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione.

Il conflitto sindacale riguarda, sostanzialmente, la tutela delle prerogative sindacali “mortificate da continui e ripetuti comportamenti violativi dei principi di buona fede e correttezza assunti dalla delegazione di parte pubblica, in occasione della programmata revisione della struttura funzionale e organica dell’Ente”, sostiene la triplice.

Le scriventi hanno dovuto registrare una condotta “davvero ostruzionistica volta ad impedire e a non consentire, l’esercizio delle prerogative sindacali arrecando, fra l’altro, danni a molti dipendenti”.

“Le prospettate azioni potrebbero incidere negativamente sulle attività istituzionali – sostengono Cgil, Cisl e Uil – oltre che sull’intero apparato burocratico dell’Ente, nel senso che potrebbero comportare rilevanti disagi, specie in relazione a quegli istituti contrattuali sottoponibili alla contrattazione”.

I sindacati chiedono l’apertura della procedura di conciliazione affinché si possano scongiurare gli effetti negativi della controversia per arrivare ad una equa risoluzione delle criticità evidenziate.