TERAMO – Era finito agli arresti domiciliari insieme a un amico per lesioni aggravate in concorso, dopo una lite scoppiata la vigilia di Natale del 2015 e nel corso della quale un uomo perse un occhio dopo essere stato colpito con un bicchiere.

Vicenda per la quale L.D.F., 29 anni, oggi è comparso davanti al giudice Roberto Veneziano nell’ambito del processo con rito abbreviato.

Nell’udienza il pubblico ministero Luca Sciarretta ha chiesto per il giovane una condanna a 3 anni e 6 mesi e con il processo successivamente aggiornato al mese di maggio per l’arringa difensiva e la sentenza.

Il giovane è difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri.

Per la stessa vicenda finirà a breve davanti al giudice anche M.P., 24 anni, che aveva invece chiesto il patteggiamento e che definirà dunque la sua posizione separatamente.

La vicenda risale alla vigilia di Natale, quando davanti all’Eni cafè, secondo la ricostruzione dei Carabinieri, scoppiò una discussione tra i due ragazzi e un 57enne.

Lite al culmine della quale, secondo gli investigatori, uno dei due ragazzi colpì l’uomo al volto con un bicchiere provocandogli una grave lesione all’occhio sinistro.